Lo statuto dell’ammissione provvisoria ha nuovamente dato adito a discussioni intense in seno alla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale. Nella votazione sul complesso la Commissione ha respinto il disegno del Consiglio federale di modifica della legge sugli stranieri e la loro integrazione in merito al cambiamento di Cantone e al divieto di viaggiare delle persone ammesse provvisoriamente.

Nel corso degli ultimi anni la Commissione ha discusso a diverse riprese sullo statuto dell’ammissione provvisoria. Nelle sue sedute del 15 ottobre e del 19 novembre 2020 ha esaminato le modifiche della legge sugli stranieri e la loro integrazione adottate dal Consiglio federale il 26 agosto 2020 (20.063), respingendole con 12 voti contro 10 e 3 astensioni nella votazione sul complesso. Propone pertanto alla propria Camera di non entrare in materia sul disegno. Una minoranza ne propone invece l’entrata in materia.

La Commissione è fondamentalmente d’accordo che le persone ammesse provvisoriamente possano in futuro cambiare Cantone se vi hanno un posto di lavoro o vi assolvono una prolungata formazione professionale e non vi beneficiano di aiuti sociali. In tal modo dovrebbe essere loro facilitata l’integrazione nel mercato del lavoro.

Il progetto prevede anche un divieto di principio fatto alle persone ammesse provvisoriamente di viaggiare a destinazione del loro Stato di origine o di quello di provenienza nonché di altri Stati. Proprio il divieto dei viaggi in altri Stati è stato oggetto di opinioni divergenti in seno alla Commissione. Una parte della Commissione era contraria a questo divieto generale di viaggiare all’estero e voleva attenuarlo, ciò che per un’altra parte era eccessivo.

STIPENDIO MASSIMO PER I QUADRI DI AZIENDE PARASTATALI: MANTENUTO IL PROGETTO

Con 20 voti contro 5 la Commissione ha mantenuto il proprio progetto di modifica della legge sul personale federale, in base al quale nelle sette grandi aziende della Confederazione la rimunerazione annua che può essere versata ai quadri di grado più elevato o ai membri dei consigli d’amministrazione può essere al massimo di un milione di franchi. Questo progetto attua un’iniziativa parlamentare (16.438 n Iv. Pa. [Leutenegger Oberholzer] Piller Carrard).

Nel suo parere del 14 agosto 2020 il Consiglio federale propone di non entrare in materia sul progetto. La Commissione respinge anche le proposte subordinate del Consiglio federale: con 17 voti contro 8 conferma che il disciplinamento debba valere anche per Swisscom. Con 18 voti contro 7 ha voluto parimenti confermare il divieto di versare indennità di partenza ai quadri di grado più elevato della Confederazione.

Un altro comunicato stampa informerà venerdì pomeriggio sugli altri oggetti trattati nella seduta del 19 e 20 novembre 2020.

Presieduta dal suo vicepresidente Marco Romano (M-CEB/TI), la Commissione si riunisce a Berna il 19 e 20 novembre 2020.