La Commissione del Consiglio nazionale responsabile per lo sport (CSEC-N) si esprime all’unanimità per i contributi a fondo perso di 115 milioni di franchi per lo sport professionistico e vorrebbe mantenere esplicitamente le rigide condizioni di assegnazione. Inoltre, analogamente alla sua commissione omologa del Consiglio Stati, vorrebbe istituire un servizio di segnalazione nazionale per le vittime di abusi in ambito sportivo e invita inoltre Swiss Olympic e l’UFSPO ad adeguare di conseguenza la Carta etica dello sport.

Nel quadro delle sue deliberazioni concernenti la modifica della legge COVID-19, adottata dal Consiglio federale il 18 novembre 2020, la Commissione ha sentito il presidente del FC Sion Christian Constantin e il CEO dell’SCB Eishockey AG Marc Lüthi. Ha altresì preso atto delle misure adottate dal Consiglio federale e, all’unanimità, ha deciso di sostenere la decisione governativa di destinare, dei 175 milioni di franchi stanziati per la concessione di mutui nel 2021, 115 milioni sotto forma di contributi a fondo perso ai club sportivi professionistici e semiprofessionistici e, nel contempo, di subordinare l’accesso a tali fondi a condizioni rigide.

Per quanto concerne il calcolo degli aiuti accoglie con favore il fatto che i provvedimenti proposti evitano di sfavorire i piccoli club o quelli che hanno appena cambiato lega. La discussione ha inoltre riguardato la necessità di agire in particolare per quanto concerne i salari elevati. In un corapporto all’attenzione della Commissione dell’economia e dei tributi (CET-N) la CSEC-N chiede di includere la possibilità di una partecipazione finanziaria da parte dei Cantoni.

La Commissione si è occupata anche delle implicazioni della legge COVID-19 per il settore della cultura. A tal proposito ha sentito tre rappresentati della Taskforce Culture: la direttrice di Danse Suisse Liliana Heldner Neil, il vicepresidente di Visarte Christian Jelk e il direttore di PETZI-Deutschschweiz Jonatan Niedrig.
Per quanto riguarda le indennità in caso di riduzione dell’orario di lavoro, con 15 voti contro 8 e 1 astensione essa propone di estendere il diritto dell’effetto retroattivo al 1° settembre 2020 anche ai lavoratori con un contratto di durata determinata.

LA COMMISSIONE VUOLE UN SERVIZIO DI SEGNALAZIONE NAZIONALE INDIPENDENTE DEGLI ABUSI NEL SETTORE DELLO SPORT

La Commissione si è occupata delle recenti accuse formulate nei confronti della Federazione svizzera di ginnastica (FSG) attiva a Macolin e ha sentito rappresentanti della Protezione dell’infanzia Svizzera e dell’associazione ESPAS (Espace de Soutien et de Prévention – Abus Sexuels). Nell’intento di rafforzare gli sforzi per combattere gli abusi psicologici e fisici in tutte le discipline sportive, in particolare migliorando le misure di prevenzione, la Commissione ha deciso, con 17 voti contro 7 e 1 astensione, di sostenere una mozione della CSEC-S (20.4331) depositando una mozione dal tenore identico che chiede di istituire un servizio di supporto o di segnalazione nazionale indipendente nell’ambito dello sport (20.4341). Con 17 voti contro 0 e 6 astensioni, la Commissione ha inoltre deciso di invitare Swiss Olympic e l’UFSPO ad adeguare di conseguenza la Carta etica dello sport: laddove lo sport di alto livello coinvolga bambini/giovani, le società devono essere tenute a elaborare e attuare un concetto di protezione globale per la tutela dell’integrità dei giovani sportivi.

Nell’ambito di questa discussione, essa ha deciso all’unanimità di presentare un postulato di commissione (20.4342) che incarica il Consiglio federale di valutare se sia opportuno istituire una cellula di aiuto nazionale indipendente presso la quale potranno essere segnalati tutti gli abusi avvenuti nelle strutture controllate o incaricate dalla Confederazione, attive in tutti i settori. 

AVVIATA L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE FEDERALE SULLA PROTEZIONE DEI MINORI NEI SETTORI DEI FILM E DEI VIDEOGIOCHI (20.069)

Dopo un intenso dibattito la Commissione è entrata in materia sul disegno con 17 voti contro 8 e l’ha accolto nella votazione sul complesso con 15 voti contro 7 e 3 astensioni. La maggioranza è convinta che occorrano nuove normative legali al fine di proteggere i minori da contenuti di film e di videogiochi inappropriati ed è ampiamente soddisfatta della legge. Una minoranza propone di non entrare in materia sul disegno, reputando come un affare privato la protezione dei minori in questi settori e criticando inoltre l’elevata densità normativa. Il disegno potrà essere trattato in Consiglio nazionale al più presto durante la sessione primaverile.

Nella deliberazione di dettaglio la Commissione ha, fra l’altro, discusso le seguenti proposte:

  • con 14 voti contro 11 propone di disciplinare gli acquisti addizionali opzionali – le cosiddette microtransazioni – e, fra l’altro, di prevedere la possibilità di limitare siffatte microtransazioni da parte di minori. Una minoranza respinge la proposta.
  • con 15 voti contro 10 propone di adeguare i requisiti per le organizzazioni per la protezione dei minori affinché siano tenute a ricorrere a esperti quali membri permanenti, in particolare per elaborare la regolamentazione in materia di protezione dei minori. Una minoranza respinge tale proposta;
  • all’unanimità vorrebbe inserire nella legge che le organizzazioni per la protezione dei minori possano dichiarare applicabile un sistema di classificazione in base all’età esistente e riconosciuto a livello internazionale;
  • con 15 voti contro 3 e 7 astensioni ha deciso di obbligare le organizzazioni per la protezione dei minori a lavorare allo sviluppo di descrittori di contenuto;
  • con 15 voti contro 9 e 1 astensione vorrebbe inoltre obbligare per legge l’ufficio federale competente ad adottare provvedimenti per la promozione delle competenze mediali e della prevenzione. Una minoranza vorrebbe farne a meno.

Nell’ambito del dibattito la Commissione ha deciso con 14 voti contro 8 di depositare un postulato con il quale chiede al Consiglio federale di elaborare, nell’ambito della Strategia nazionale Dipendenze, un pacchetto di misure per combattere le varie forme di dipendenza da Internet (20.4343). Una minoranza respinge il postulato.

Presieduta dal consigliere nazionale Mathias Reynard (PS, VS), la Commissione si è riunita a Berna il 19 e 20 novembre 2020. A parte della seduta erano presenti la consigliera federale Viola Amherd, capo del DDPS et il consigliere federale Alain Berset, capo del DFI.