Nel quadro della sua presidenza Isabelle Moret (PLR/VD) si recherà in Serbia e in Kosovo dal 7 al 12 novembre 2020. La Svizzera è un partner importante per questi due Paesi: sostiene in Kosovo il mantenimento della pace mediante la Swisscoy e finanzia progetti di governance e sviluppo economico e occupazionale in Serbia e Kosovo. Sono previsti incontri con rappresentanti delle autorità serbe e kosovare e della Swisscoy nonché visite di progetti della cooperazione svizzera.  

La presidente del Consiglio nazionale effettuerà dal 7 al 12 novembre 2020 una visita ufficiale in Serbia e in Kosovo. Lunedì 9 novembre la presidente incontrerà a Belgrado il suo omologo serbo Ivica Dacic e sarà inoltre ricevuta dal presidente della Repubblica Aleksandar Vučić, dalla prima ministra Ana Brnabić e dal ministro delle finanze Siniša Mali, per discutere dell’integrazione europea e regionale, dello stato del dialogo tra Belgrado e Pristina, dell’aiuto prestato dalla Svizzera e della cooperazione in seno alle istituzioni finanziarie internazionaliIl Parlamento serbo è stato rinnovato il 21 giugno 2020 dopo la vittoria elettorale del Partito progressista serbo dell’attuale presidente Aleksandar Vučić.

Il programma della delegazione svizzera prevede anche una visita delle città di Niš e Paraćin, per uno scambio d’opinioni con le autorità locali sui progetti svizzeri in Serbia. 

Al loro arrivo in Kosovo, la presidente del Consiglio nazionale e i membri della delegazione saranno accolti a Pristina dalla presidente dell’Assemblea del Kosovo, Vjosa Osmani, eletta lo scorso 3 febbraio, e che ha inoltre assunto la funzione di presidente della Repubblica ad interim a seguito delle dimissioni, giovedì 5 novembre, di Hashim Thaçi. Il programma prevede pure un incontro con il primo ministro Avdullah Hoti e con la ministra degli affari esteri e della diaspora Meliza Haradinaj-Stublla. Isabelle Moret si recherà inoltre nei Comuni di Mitrovica Sud, Mitrovica Nord, Rahovec, Suhareka e Prizren. Incontrerà anche il comandante della Swisscoy in Kosovo e membri del Liaison and Monitoring Team (LMT) per fare il punto sull’impegno della Svizzera presso la missione internazionale di mantenimento della pace KFOR della NATO.

La situazione sanitaria legata alla pandemia di COVID-19 e l’aiuto internazionale al Kosovo saranno discussi con la direttrice del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (PNUS), con rappresentanti dell’OMS e della Banca mondiale e con membri del Comitato parlamentare incaricato di indagare sulla gestione della pandemia da parte del Governo kosovaro. La Svizzera fa parte dei principali Paesi partner e donatori del Kosovo. Essa ha infatti destinato, attraverso il PNUS, 500 000 euro all’acquisto di respiratori e test COVID-19.

Saranno infine visitati progetti nel quadro della cooperazione svizzera in Kosovo, tra cui un progetto d’approvvigionamento idrico e il progetto di una cooperativa che aiuta le vedove di guerra a rendersi economicamente indipendenti.

La presidente del Consiglio nazionale sarà accompagnata da Mauro Tuena (UDC/ZH), vicepresidente della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale. Le visite e tutti gli incontri previsti si svolgeranno nel rispetto delle norme sanitarie vigenti.