Un forte terremoto avrebbe gravi ripercussioni in Svizzera. La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati vuole disciplinare in via preventiva la gestione dei danni causati da un tale evento. Con una mozione di commissione incarica il Consiglio federale di esaminare la possibilità di introdurre un sistema di impegni eventuali.

Con 7 voti contro 6, la Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati ha deciso di presentare una mozione dal titolo «Istituzione di un’assicurazione svizzera contro i terremoti mediante un sistema di impegni eventuali» (20.4329). Secondo la mozione, in caso di forte terremoto tutti i proprietari di immobili in Svizzera dovrebbero pagare un premio unico. Questo progetto dovrà essere esaminato in modo approfondito dal Consiglio federale. In particolare, sarà necessario discutere se solo i proprietari di immobili o tutti i contribuenti sarebbero tenuti a pagare un premio e se questo dovrebbe essere graduato in funzione dei criteri antisismici adottati nella costruzione o del rischio sismico della regione in cui si trova l’edificio.

La Commissione giudica i terremoti come un pericolo naturale reale e costoso che potrebbe causare danni per centinaia di miliardi di franchi. È quindi necessario agire a livello legislativo. Secondo la Commissione, il modello proposto ha il vantaggio che i proprietari dovrebbero fornire i fondi solo quando si verifica effettivamente un evento dannoso.

La minoranza propone di respingere la mozione di commissione poiché a suo avviso spetta ai Cantoni presentare, all’occorrenza, una nuova proposta di soluzione. Inoltre, si pone la questione dell’opportunità di una pianificazione preventiva, soprattutto in considerazione di molte altre possibili catastrofi con un potenziale di danno altrettanto elevato. Per la minoranza una soluzione speciale per i terremoti non è giustificata.

L’assicurazione fondata su impegni eventuali che il Consiglio federale è incaricato di esaminare rappresenta un’alternativa a una soluzione assicurativa obbligatoria a livello federale, che non si è dimostrata in grado di ottenere la maggioranza in Parlamento. Alla luce di queste premesse, con 11 voti contro 0 e 2 astensioni la Commissione respinge l’iniziativa del Cantone di Basilea Campagna 19.307, che chiede di elaborare una base costituzionale per conferire alla Confederazione la competenza di introdurre in tutta la Svizzera un’assicurazione obbligatoria contro i terremoti.

La Commissione ha inoltre avviato la deliberazione di dettaglio concernente la revisione della legge sulla pianificazione del territorio (18.077).

Presieduta dal consigliere agli Stati Martin Schmid (RL/GR), la Commissione si è riunita a Berna il 3 novembre 2020. A parte della seduta era presente la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga.