La CET-S deposita un postulato di commissione volto a dotare la politica agricola di un orientamento globale e propone al suo Consiglio di sospendere la trattazione del messaggio sulla politica agricola 22+. Il dibattito si concentrerà unicamente sui mezzi finanziari per gli anni 2022-2025.

La CET-S ha proseguito l’esame dell’oggetto 20.022, che fissa il quadro della politica agricola a partire dal 2022. Ha preso atto del rapporto complementare allestito dall’Ufficio federale dell’agricoltura in seguito alle domande poste nell’ambito delle audizioni condotte nel mese di luglio. Dopo un dibattito approfondito, con 6 voti contro 4 e 1 astensione la Commissione ha deciso di depositare un postulato di commissione 20.3931 «Futuro orientamento della politica agricola». In seguito, con la stessa ripartizione di voti, essa ha accettato una proposta volta a sospendere la trattazione di tre progetti di atti legislativi (LAgr, LDFR e LFE) finché il Consiglio federale non depositerà un rapporto in risposta a questo postulato. Questo rapporto sarà presumibilmente disponibile al più tardi nel 2022. La maggioranza della CET-S ritiene infatti che nella sua versione attuale il disegno del Consiglio federale comporti soltanto punti negativi (esigenze supplementari e più elevate, riduzione dei pagamenti diretti, rischio di una caduta dei prezzi e del reddito, diminuzione del grado di autoapprovvigionamento ecc.) e non offra all’agricoltura prospettive a lungo termine. Inoltre, il rapporto complementare richiesto non è stato nemmeno in grado di rispondere in modo soddisfacente alle esigenze della maggioranza della Commissione. Il nuovo postulato sarebbe l’occasione per il Consiglio federale di porre rimedio a queste lacune.
La minoranza contesta questa sospensione ritenendo urgente un quadro legale stabile per una professione sottoposta a forti pressioni. Essa ritiene d’altro canto che si manchi l’opportunità di preparare per tempo l’agricoltura agli sviluppi internazionali e alle sfide ecologiche che si presenteranno negli anni futuri.
La discussione sull’entrata in materia sul decreto federale concernente i mezzi finanziari avrà luogo in occasione della seduta del prossimo 27 agosto. La proposta di sospensione dei tre attie il postulato di commissione saranno trattati dal Consiglio degli Stati in occasione della sessione invernale 2020.

2. RESPINTA L’ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI SUI PRODOTTI INDUSTRIALI

Come già il Consiglio nazionale, anche la CET-S ha un giudizio molto controverso in merito all’abolizione dei dazi doganali sui prodotti industriali (19.076). Dopo un’approfondita discussione, con 6 voti contro 6 e il voto decisivo del presidente, la Commissione propone di non entrare in materia sull’oggetto. L’esigua maggioranza ritiene che il progetto non comporti alcuno sgravio essenziale per le imprese e che l’effetto positivo per i consumatori sarebbe minimo. L’abolizione dei dazi doganali sui prodotti industriali sarebbe pertanto non soltanto inutile, ma arriverebbe nel momento sbagliato. Proprio alla luce della situazione tesa in materia di finanze federali, a suo avviso non è questo il momento di prendere in considerazione ulteriori minori entrate dell’ordine di 500 milioni di franchi. La minoranza ha una posizione diametralmente opposta su tutti i punti: l’abolizione dei dazi doganali sui prodotti industriali è urgente vista l’attuale crisi economica e rappresenta una misura di sostegno molto mirata per le imprese. Dal momento che in Svizzera i prezzi elevati sono imputabili essenzialmente ai dazi doganali sui prodotti industriali, pure i consumatori approfitterebbero dell’abolizione dei dazi. Il Consiglio degli Stati discuterà del progetto nella sessione autunnale.

3. LA CET-S SI ALLINEA ALL’UNANIMITÀ AL PROGETTO DI LEGGE SULLA BLOCKCHAIN

La Commissione ha iniziato la deliberazione di dettaglio del progetto 19.074 «Adeguamento del diritto federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito. Legge federale». In questo contesto, ha recepito tutte le modifiche decise dal Consiglio nazionale. Nella votazione sul complesso, essa propone all’unanimità di adottare la legge modificata. La CET-SE ha tenuto a sottolineare l’importanza di questo progetto per l’attrattiva della Svizzera, ritenendo che un’attuazione in tempi rapidi della legge rappresenti un autentico vantaggio concorrenziale. Parimenti raccomanda all’unanimità e senza controproposte di respingere la mozione 17.4035, che chiede di adattare gli strumenti procedurali delle autorità giudiziarie e amministrative alla tecnologia blockchain. Constata infatti che il progetto 19.074 e i provvedimenti messi in atto dall’Amministrazione rispondono ampiamente alle preoccupazioni evidenziate in questa mozione.

4. ULTERIORI DECISIONI

La Commissione ha discusso la Convenzione di doppia imposizione con l’Arabia saudita (18.061) e con 7 voti contro 1 e 2 astensioni propone al proprio Consiglio di approvarla.

Con 6 voti contro 4 e 0 astensioni la Commissione propone di non dare seguito a un’iniziativa cantonale del Cantone Argovia (16.318) per l’eliminazione degli svantaggi per le coppie sposate. Il Parlamento aveva respinto il progetto del Consiglio federale concernente l’imposizione delle coppie sposate e della famiglia e in Parlamento sono ancora pendenti interventi su questa tematica; la maggioranza non intende dunque elaborare un progetto parallelamente a quello del Consiglio federale. La minoranza ritiene che si dovrebbe porre rimedio senza indugio a questo problema e intende pertanto dare seguito all’iniziativa cantonale.

Con 7 voti contro 5, la Commissione ha approvato in seconda battuta l’iniziativa parlamentare 16.442 del consigliere nazionale Dobler, che chiede di esonerare i dipendenti delle start up con partecipazioni nell’azienda dalla rilevazione dell’orario di lavoro (cfr. comunicato stampa del 24 gennaio 2018). L’iniziativa assegna così alla CET-N l’incarico di elaborare un progetto. La maggioranza ritiene importante che anche le start-up beneficino di soluzioni flessibili, visto che nei lavori concernente l’orario di lavoro attualmente in corso questa categoria non è stata affrontata; la Commissione conta però sul fatto che la CET-N osserverà e considererà i corrispondenti sviluppi a questo proposito.

Riguardo all’iniziativa popolare «Stop all’isola dei prezzi elevati – per prezzi equi» e al controprogetto indiretto adottato dal Consiglio nazionale nella sessione primaverile 2020 (19.037) la Commissione ha condotto un’audizione con esperti appartenenti al mondo scientifico. Essa inizierà la discussione nel quarto trimestre. L’oggetto sarà discusso dal Consiglio degli Stati nella sessione invernale 2020.

Presieduta dal consigliere agli Stati Christian Levrat (PSS, FR), la Commissione si è riunita a Berna il 20 e il 21 agosto 2020. A parte della seduta erano presenti i consiglieri federali Ueli Maurer e Guy Parmelin.