La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) sottopone alla propria Camera un progetto di revisione dell’ordinanza sull’amministrazione parlamentare volto a rendere pubbliche eventuali ulteriori cittadinanze oltre a quella svizzera dei membri dell’Assemblea federale. Le cittadinanze figureranno nelle note biografiche pubblicate in Internet.

Al termine di un ampio dibattito, con 14 voti contro 8 e 2 astensioni la CIP-N ha adottato questo progetto nella votazione sul complesso. Secondo la Commissione, è auspicabile instaurare trasparenza in materia di cittadinanza dei membri dell’Assemblea federale. Le cittadinanze devono essere rese pubbliche analogamente ad altre informazioni personali quali il luogo d’origine e quello di residenza, in modo che i cittadini siano informati. Una minoranza propone di non entrare in materia su tale progetto, in quanto quest’ultimo insinua che i titolari di cittadinanze multiple potrebbero dare prova di slealtà. Un’altra minoranza propone peraltro che la pubblicazione di ulteriori cittadinanze oltre a quella svizzera sia estesa anche ai membri del Consiglio federale.

Il progetto definitivoCambio formato della Commissione è pubblicato.

VOTO A DISTANZA PER I MEMBRI DEL CONSIGLIO NAZIONALE

La Commissione ha preso conoscenza del fatto che la CIP del Consiglio degli Stati si è espressa di misura contro la proposta di consentire ai membri dell’Assemblea federale interessati dal COVID-19 di votare da casa. Per venire incontro alla Commissione del Consiglio degli Stati essa ha pertanto deciso, con 9 voti contro 8 e 7 astensioni, di lasciar cadere la sua iniziativa originale 20.475 e di rimpiazzarla con una nuova iniziativa parlamentare intesa ad autorizzare le votazioni a distanza soltanto per il Consiglio nazionale (20.483 Voto a distanza per membri del Consiglio nazionale impossibilitati a presenziare a causa della crisi di COVID-19). Qualora ricevesse luce verde dalla Commissione del Consiglio degli Stati per l’elaborazione delle corrispondenti basi legali, la Commissione si prodigherebbe per sottoporre alle Camere federali un relativo progetto affinché sia adottato ancor prima della fine della sessione invernale ed entri in vigore almeno negli ultimi giorni della sessione invernale.

NESSUN CAPITOLO DEDICATO AGLI SCOPI SOCIALI NEI MESSAGGI DEL CONSIGLIO FEDERALE

Con 16 voti contro 8, la CIP-N propone di non dare seguito all’iniziativa parlamentare 19.489 dell’ex consigliera nazionale Silvia Schenker, ripresa dalla consigliera nazionale Yvonne Feri, la quale chiede che il Consiglio federale dedichi obbligatoriamente un capitolo dei suoi messaggi all’osservanza degli obiettivi sociali. Secondo la Commissione è inutile aggiungere questo ulteriore requisito alle già numerose disposizioni concernenti la struttura dei messaggi del Consiglio federale. Una minoranza propone di dare seguito all’iniziativa.

NESSUNA DOCUMENTAZIONE SULL’«IMPRONTA LEGISLATIVA»

Con 16 voti contro 7, la CIP-N propone di non dare seguito all’iniziativa parlamentare 19.491 Rytz Regula «Rafforzare la fiducia nell’amministrazione e nel Parlamento documentando l’“impronta legislativa”». Secondo la Commissione è auspicabile che esperti e i rappresentanti degli ambienti interessati siano coinvolti il più presto possibile nel processo legislativo; gli strumenti attuali, in particolare la pubblicazione di un rapporto dettagliato sui risultati della procedura di consultazione esterna, sono sufficienti per garantire trasparenza a questo riguardo. Una minoranza propone di dare seguito all’iniziativa.

L’ASSEMBLEA FEDERALE NON DEVE SEGUIRE IL MODELLO DEL CONSIGLIO D’EUROPA IN MATERIA DI TRASPARENZA

Con 14 voti contro 9 e 1 astensione, la CIP-N propone di non dare seguito all’iniziativa parlamentare 19.473 Rytz Regula «Dichiarare i redditi provenienti da mandati e da attività soggetti all’obbligo di trasparenza. Seguiamo l’esempio dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa». La Commissione ritiene eccessivo il modello del Consiglio d’Europa in materia di trasparenza dei mandati parlamentari e non applicabile a un parlamento di milizia quale il Parlamento svizzero. Una minoranza propone di dare seguito all’iniziativa.

EQUILIBRIO DI GENERE NELLE RAPPRESENTANZE PARLAMENTARI

Con 12 voti contro 10 e 1 astensione, la CIP-N propone di non dare seguito all’iniziativa parlamentare 19.472 Friedl Claudia «Rapporto equilibrato tra i sessi in seno alle rappresentanze parlamentari». Pur condividendo le preoccupazioni dell’autrice dell’iniziativa, la Commissione ritiene che le rivendicazioni ivi contenute siano eccessive e comporterebbero non poche difficoltà al momento della loro concretizzazione. Una minoranza propone di dare seguito all’iniziativa.

NESSUNA LIMITAZIONE DEI REDDITI PROVENIENTI DA MANDATI DEI PARLAMENTARI

Con 17 voti contro 5 e 2 astensioni la Commissione ha respinto un’iniziativa parlamentare che chiede di limitare le indennità corrisposte per i mandati che i membri dell’Assemblea federale esercitano al di fuori della loro attività parlamentare al massimo all’ammontare percepito per il mandato parlamentare (19.462 n Iv. Pa. Meyer Mattea. Protezione contro la corruzione. Evitare che i parlamentari possano esercitare mandati eccessivamente remunerati). La Commissione ritiene tale richiesta un’ingerenza eccessiva nella sfera privata dei deputati.

OBBLIGO DI STESURA DEL VERBALE PER LE NATURALIZZAZIONI

A seguito della decisione della Commissione del Consiglio degli Stati di respingere l’iniziativa parlamentare, già approvata dalla Commissione del Consiglio nazionale, che chiede di redigere un verbale per i colloqui tenuti nell’ambito della procedura di naturalizzazione a livello federale, cantonale e comunale (18.478 n Iv. Pa. Wermuth), la Commissione ha deciso di non confermare quanto deliberato a suo tempo proponendo senza voti contrari al suo Consiglio di non dare seguito all’iniziativa. La Commissione desidera comunque seguire ancora questo tema: ha pertanto deciso, sempre senza voti contrari, di depositare un postulato (20.4344 Stesura del verbale nella procedura di naturalizzazione) che incarica il Consiglio federale di illustrare in un rapporto la situazione nei Cantoni.

ESERCIZIO DEI DIRITTI POPOLARI ANCHE IN TEMPI DI COVID

In una lettera approvata all’unanimità la Commissione invita la Cancelleria federale a rendere attenti i cittadini, mediante una campagna di sensibilizzazione, alle possibilità semplificate per esercitare i diritti popolari (p. es. invio per posta in alternativa alla firma apposta di persona).

Presieduta dal suo vicepresidente, il consigliere nazionale Marco Romano (M-CEB/TI), la Commissione si è riunita il 19 e 20 novembre 2020 a Berna.