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Espulsioni di richiedenti d’asilo vulnerabili: spiegazioni richieste al Consiglio di Stato e al Consiglio federale

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Gina La Mantia, Deputata PS al Gran Consiglio, ha inoltrato un’interpellanza, firmata dai membri del Gruppo socialista, con cui chiede al Consiglio di Stato delle spiegazioni riguardo al trattamento subito da richiedenti d’asilo vulnerabili – delle madri sole con i loro bambini, tra cui dei disabili – nell’ambito di espulsioni in cui viene utilizzata la forza. La Consigliera nazionale Marina Carobbio interpella oggi il Consiglio federale al riguardo e su come venga applicato il regolamento di Dublino quando sono toccate persone vulnerabili, bambini e disabili.

La Deputata socialista al Gran Consiglio Gina La Mantia ha inoltrato un’interpellanza firmata dai membri del Gruppo socialista con cui vengono chieste spiegazioni al Consiglio di Stato riguardo ai fatti che hanno toccato delle madri richiedenti d’asilo e i loro figli, secondo la testimonianza di un gruppo di persone attive nel campo dell’asilo le quali hanno diramato un comunicato stampa intitolato “Siamo al buio”.

Secondo quanto riportato dal comunicato stampa citato e dalla ricostituzione dei fatti, nella notte tra l’11 e il 12 settembre, alle ore 02:00, la polizia avrebbe fatto irruzione nell’ albergo “La Santa” di Viganello che ospita richiedenti l’asilo per prelevare una madre con due bambini di 8 e 4 anni, per poi trasportarli con la forza fino all’aeroporto di Zurigo per dare seguito “a una decisione squinternata di espulsione verso l’Italia”.
Un agente della polizia aeroportuale avrebbe mostrato alla madre e ai suoi due bambini una foto di una persona con mani e gambe legate e occhi bendati gridando loro che la prossima volta sarebbero stati forzati alla partenza in aereo in questo stesso modo.
Un secondo caso analogo, nella notte tra 12 e il 13 settembre alle ore 05:00 riguarda una madre e i suoi due figli, di cui una bambina malata di epilessia, prelevati dal Centro della Croce Rossa a Cadro, trasportati poi all’aeroporto di Zurigo con destinazione Brindisi.

Riguardo a questi due casi, la Consigliera nazionale Marina Carobbio interpella oggi il Consiglio federale riguardo a come siano trattati i casi vulnerabili nell’ambito di rinvii secondo il regolamento di Dublino – spesso donne sole, madri di bambini piccoli e nella

fattispecie anche con disabilità – chiedendo anche chi sia responsabile di questi rinvii che non tengono conto della vulnerabilità delle persone che ne sono toccate. Lumi vengono anche chiesti al Consiglio federale riguardo alla clausola di sovranità del regolamento di Dublino, la quale potrebbe essere applicata in casi simili per cui viene chiesto in quanti casi sia stata applicata e quali siano i criteri per la prassi attuale di rinvio nel caso di famiglie o mamme sole con bambini e persone malate o disabili.

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