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La pressione esercitata dal PS sta funzionando: l’anno prossimo, dato che gli assicuratori malattia stanno finalmente attingendo dalle loro riserve miliardarie, il premio medio di cassa malati scenderà per la prima volta dal 2008. Anche se questa evoluzione è positiva, è necessario rafforzare questa tendenza, poiché la pressione sulle famiglie rimane molto alta. Negli ultimi dieci anni, infatti, il premio di cassa malati è aumentato mediamente del 2,4% all’anno – molto più di quanto sono aumentati salari e pensioni.

«La soglia di sopportazione è stata raggiunta molto tempo fa e non solo a causa della crisi del coronavirus. Per molti assicurati, è diventato quasi impossibile pagare i premi» afferma la Consigliera agli Stati Marina Carobbio. «Per questo motivo è necessario che le grandi riserve delle casse vengano utilizzate in misura ancora maggiore per ridurre ulteriormente i premi. Non dimentichiamo che gli assicuratori malattia possiedono ancora 12 miliardi di franchi di riserve che possono utilizzare per ridurre i premi senza mettere in pericolo la loro solvibilità».

Il Partito Socialista esige che i costi della crisi non vengano scaricati sulle spalle delle persone che sono state maggiormente colpite e si oppone all’iniquo sistema antisociale dei premi pro capite. Il PS si batte nell’interesse di tutta la popolazione e contro la resistenza dei partiti di destra che non vedono di buon occhio le misure per la riduzione dei costi nel settore sanitario. Il PS s’impegna inoltre a combattere i prezzi elevati dei medicamenti.

Per quello che concerne il Cantone Ticino, la riduzione sarà dello 0,1%. Questo è un passo nella giusta direzione, tuttavia il PS ricorda che è importante continuare a fare pressione a livello federale, dove – oltre alla nostra iniziativa per premi meno onerosi, che chiede che nessuna famiglia paghi più del dieci per cento del suo reddito disponibile – sono ancora depositate delle iniziative cantonali presentate dal Canton Ticino.

Laura Riget, copresidente del PS Ticino, auspica «che la riduzione dei premi venga portata avanti anche negli ambiti di competenza cantonale, in primo luogo facendo una seria riflessione sulle cliniche private, la cui concorrenza di facciata fa levitare i costi e in secondo luogo portando avanti l’iniziativa popolare per «cure mediche e ospedaliere di prossimità». Questa proposta, da tempo pendente in commissione sanitaria, permetterà – grazie a un rafforzamento delle cure di base – di contenere i costi sanitari garantendo la qualità delle cure.

Per il Partito Socialista Ticino
Marina Carobbio, Consigliera agli Stati
Laura Riget, copresidente PS Ticino