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Interpellanza: Violenza istituzionale nei confronti di richiedenti l’asilo particolarmente vulnerabili?

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Facciamo riferimento al comunicato stampa “Siamo al buio” (allegato alla presente), rilasciato da un gruppo di persone attive sul fronte dell’aiuto e dell’assistenza ai richiedenti l’asilo nel nostro Cantone.

Secondo il comunicato, la polizia avrebbe fatto nella notte tra l’11 e il 12 settembre, alle 02:00 irruzione nell’ albergo “LaSanta” di Viganello che ospita richiedenti l’asilo per prelevare una madre con due bambini di 8 e 4 anni,trasportandoli con la forza fino all’aeroporto di Zurigo per dare seguito “a una decisione squinternatadi espulsione verso l’Italia”.

La polizia avrebbe costretto la madre e i due bambini a salire su unaereo, questo nonostante il fatto che i bambini vomitassero e la madre fosse in lacrime. All’alba l’equipaggio li avrebbe fatti scendere, lasciandoli soli per il ritorno in Ticino.

Inoltre, un agente della poliziaaeroportuale avrebbe mostrato alla madre e ai suoi due bambini una foto di una persona con mani egambe legate e occhi bendati gridando: “la prossima volta vi metteremo sull’aereo così”.

Il secondo caso, successo nella notte seguente, tra il 12 e il 13 settembre, riguarda un caso simile: una madre con due bambini, di cui la figlia malata di epilessia, prelevata alle cinque del mattino dal Centro della Croce Rossa a Cadro per essere portata all’aeroporto di Zurigo a destinazione di Brindisi.

Fatte queste premesse e facendo uso delle facoltà di cui l’art. 97 LGC/CdS, sottoponiamo al Consiglio di Stato le seguenti domande:

• Il Consiglio di Stato conferma gli episodi come descritti sopra?
• Qual era la situazione giuridica delle persone prelevate al momento dell’operazione di polizia? Qual è essa ora?
• Per quale motivo le famiglie sono state prelevate nottetempo dalle loro abitazioni transitorie?
• Le madri sono state informate preliminarmente di questo trasferimento?
• Hanno avuto il tempo per preparare se stesse e i bambini al viaggio?
• Per quale motivo la famiglia è stata lasciata sola per il ritorno in Ticino, una volta annullato il rimpatrio? Come è tornata?
• Non ritiene il Consiglio di Stato che questo modo di procedere all’espulsione sia traumatico per madre e bambini, particolarmente vulnerabili a causa del loro stato precario di persone in cerca di protezione e con un vissuto alle spalle di violenza e soprusi?
• Nel caso della madre con la bambina epilettica costretta alla sedia a rotelle, le cure mediche necessarie sono garantite al bambino anche a Brindisi? Cosa ha fatto il Consiglio di Stato per verificare?
• Perché il Consiglio di Stato non ha applicatoin questi due casi di madri sole con bambini a carico, indipendentemente dalla decisione dal segretariato di migrazione SEM, la “clausola di sovranità” e concesso loro il permesso di soggiorno nel nostro Cantone?

19 settembre 2019

Gina La Mantia
Carlo Lepori, Jacques Ducry, Gianrico Corti, Raoul Ghisletta, Tatiana Lurati Grassi, Milena Garobbio, Henrik Bang, Daniela Pugno Ghirlanda

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