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IN QUESTO MOMENTO DI CRISI SOSTENIAMO I LAVORATORI, LA CULTURA E I SETTORI CHE STANNO SOFFRENDO, LE MICRO E PMI, IL PERSONALE SANITARIO! 

Il Partito Socialista si affida agli esperti e al medico cantonale, per senso di responsabilità non giudichiamo o mettiamo in discussione le misure adottate dal Governo, concordi che la priorità indiscussa deve essere la salute pubblica. Tuttavia le ricadute economiche che iniziano a palesarsi e che pesano sulle spalle di chi lavora, delle micro e piccole medie imprese e del personale sanitario meritano delle risposte. Con un’interpellanza il PS ha posto una serie di quesiti e fatto proposte in merito. Auspichiamo che il dialogo tra Parlamento e Governo continui all’interno delle commissioni.

Per quel che riguarda le misure adottate dal Governo relative a limitazioni delle libertà individuali il Partito Socialista ritiene che in questo momento di crisi e di confusione, sia importante affidarsi agli esperti e al medico cantonale, con un atteggiamento unitario e che soffochi le polemiche. Sono questioni tecniche che vanno affrontate da chi ha competenze in merito.

Siamo perfettamente consapevoli che la priorità deve essere, come è il caso, salvaguardare la salute pubblica. Siamo tuttavia molto preoccupati per gli inevitabili effetti che questa situazione sta provocando sull’economia, il nostro sguardo va soprattutto ai lavoratori più precari, pensiamo ad esempio ai lavoratori interinali, o a chi ha contratti su chiamata, senza ore garantite, o ancora a tempo determinato e che non vedrà rinnovarsi il contratto. Per queste persone chiediamo misure speciali, chiediamo che il Cantone si faccia promotore di una generalizzazione e semplificazione per accedere alle indennità di lavoro ridotto.

Un altro elemento di preoccupazione sono le difficoltà che sta incontrando l’economia. Come sempre chi paga il prezzo maggiore è l’anello più debole della catena, in questo caso rappresentato dalle microaziende, dagli indipendenti e dalle piccole medie imprese che non sono equipaggiate per fronteggiare un rischio così grande. Tra i settori principalmente colpiti vi sono quello culturale e quello turistico. Per loro va subito creato un fondo di sostegno, ma che non si limiti ad ammortizzare i danni di questo periodo, che abbia anche una funzione di rilancio una volta che le attività riprenderanno.

Un ulteriore aspetto riguarda il personale sanitario, deploriamo la scelta di precarizzare le assunzioni all’EOC (contratti su chiamata e senza ore garantite) e pensiamo che invece vada investito tutto quanto il necessario per assicurare al personale la miglior qualità di lavoro possibile: siamo nelle loro mani e le loro condizioni di lavoro si traducono in qualità di intervento. Proponiamo anche che chi abita lontano dal posto di lavoro possa usufruire gratuitamente di uno spazio per dormire in Ticino.

Auspichiamo che il dialogo tra Parlamento e Governo continui, senza strumentalizzazioni politiche ma con serietà e unità, riteniamo che la modalità migliore sia all’interno delle commissioni tematiche.