Il PS saluta positivamente l’approvazione da parte del Gran Consiglio del rapporto commissionale sull’iniziativa popolare “Basta privilegi per i Consiglieri di Stato”, che assoggetta i futuri membri del Consiglio di Stato all’IPCT, ponendo fine a un sistema di ingiusti privilegi. Il comunicato stampa:

Il Partito Socialista Ticino prende atto con piacere della concretizzazione di quanto chiesto dalle cittadine e dai cittadini che hanno sottoscritto l’iniziativa “Basta privilegi per i Consiglieri di Stato”, in seguito all’accettazione in Gran Consiglio del rapporto licenziato all’unanimità dalla Commissione gestione e finanze. Questa decisione sancisce una radicale e profonda riforma della previdenza professionale per i membri del Consiglio di Stato.

Con l’approvazione di questa modifica legislativa, i futuri Consiglieri di Stato non avranno più condizioni previdenziali particolari, come avveniva fino ad oggi, venendo di fatto assoggettati all’Istituto di previdenza del Canton Ticino, con doveri e diritti pari a qualsiasi dipendente dello Stato, così come chiesto dall’Iniziativa.

Nello stesso modo, in relazione sia agli anni di attività governativa da loro svolta che all’età del loro abbandono della carica, riceveranno un’indennità di uscita (così come avviene anche per i dipendenti dello Stato) e potranno beneficiare, alle stesse condizioni dei dipendenti dello Stato, della pensione di anzianità al momento del compimento dei 65 anni di età. A partire dai 58 anni di età potranno ricevere un reddito ponte, anch’esso proporzionale al numero di anni della loro attività governativa, che li traghetterà verso la pensione.

Le condizioni particolari in vigore sino ad oggi, che si sono sovrapposte negli anni creando un sistema di ingiusti privilegi per i Consiglieri di Stato in carica, verranno quindi completamente cancellate a favore di un sistema chiaro, trasparente e, per gli aspetti fondanti, del tutto analogo e assimilabile a quello di cui beneficiano i dipendenti dello Stato, pur riconoscendo, nella riforma proposta e rispetto ai dipendenti dello Stato, l’accresciuta responsabilità, la transitorietà e la dignità istituzionale del ruolo della/del Consigliere di Stato. L’iniziativa mette fine al sistema dei vitalizi e permetterà ai contribuenti un significativo risparmio difficilmente calcolabile nel dettaglio, ma che si aggira tra il 20 e il 25% rispetto alla situazione attuale.

Grazie alla pressione delle cittadine e i cittadini firmatari dell’iniziativa popolare “Basta privilegi per i Consiglieri di Stato“, lanciata dal Partito Socialista nel gennaio del 2019 con il sostegno del Sindacato VPOD, si è quindi riusciti ad ottenere un cambiamento radicale del sistema previdenziale in Ticino per i futuri Consiglieri di Stato.