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Per il Partito Socialista Ticino la protezione della salute della popolazione rimane la priorità assoluta. Il PS accoglie quindi con favore le misure annunciate oggi dal Consiglio federale. Tuttavia, le misure sanitarie decise questa settimana verranno accettate dalla popolazione solo se saranno accompagnate da misure economiche sostanziali che garantiscano a chi ne ha bisogno un risarcimento rapido, non burocratico e sufficiente delle perdite subite. Qui occorre fare di più – anche a livello cantonale, dove PLR-Lega-PPD stanno tergiversando. Il PS chiede al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio di varare urgentemente misure d’aiuto.

Per il Partito Socialista Ticino proteggere la salute della popolazione è il modo migliore per evitare una crisi sociale ed economica di lunga durata. Il principio è semplice: le misure sanitarie indispensabili per la salvaguardia della salute pubblica devono essere accompagnate da misure economiche sufficienti per le persone direttamente e indirettamente colpite. Il PS Ticino accoglie pertanto con favore le misure annunciate oggi dal Consiglio federale, che rappresentano un passo nella giusta direzione.

È però fondamentale che anche il Cantone si assuma la propria responsabilità e implementi delle misure di sostegno per i settori più colpiti. Il PS Ticino rivendica quindi:

  • La rapida approvazione commissionale della prestazione ponte COVID per le persone in difficoltà, proposta del PS Ticino (mozione 1487 di Ivo Durisch del 20 aprile) concretizzata dal Governo con il messaggio 7906 del 7 ottobre;
  • Uno sconto sugli affitti commerciali per i settori costretti alla chiusura, come chiesto dalla mozione 1485 di Anna Biscossa, presentata il 20 aprile. Ora che il Parlamento federale ha affossato la possibile soluzione nazionale, auspichiamo che il Gran Consiglio dia rapidamente seguito alla mozione cantonale e trovi finalmente una soluzione per gli affitti commerciali delle microimprese e degli indipendenti;
  • Che il Consiglio di Stato presenti in tempi rapidi la base legislativa per introdurre gli aiuti per i casi di rigore e le misure a sostegno nel mondo culturale, entrambi finanziati parzialmente dalla Confederazione. Il Gran Consiglio dovrà poi rapidamente ratificare questi decreti legislativi.

Queste tre misure sono urgentemente necessarie per salvaguardare il fragile tessuto socioeconomico del nostro Cantone ed evitare un’ondata di fallimenti e licenziamenti. Purtroppo fino ad ora la maggioranza PLR-Lega-PPD ha più volte rimandato la discussione di tali misure, ferme per quanto riguarda la prestazione ponte e gli affitti commerciali nella commissione della Gestione. Ora sussiste il rischio che lo stesso avvenga anche con gli aiuti per i casi di rigore e le misure culturali, per i quali il Consiglio di Stato dovrebbe presentare un messaggio entro le festività. Come PS Ticino ci appelliamo alla responsabilità degli altri partiti di Governo ad agire con rapidità, smettendola di tergiversare sulle spalle delle persone e delle PMI in difficoltà ma trattando in maniera urgente – già al Gran Consiglio di settimana prossima – queste misure indispensabili per scongiurare il peggio. In alternativa proponiamo anche la valutazione di una seduta straordinaria di Gran Consiglio, per garantire l’entrata in vigore degli aiuti per il 1 gennaio 2021.

Laura Riget e Fabrizio Sirica, copresidenza PS Ticino
Ivo Durisch, capogruppo in Gran Consiglio