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Il Gran Consiglio ha adottato l’iniziativa che introduce delle misure che migliorano la conciliabilità lavoro-famiglia e le pari opportunità per i dipendenti del Cantone. Un’iniziativa che mette l’accento soprattutto sulla possibilità di lavoro a tempo parziale, sul congedo per la malattia dei figli e un migliore congedo paternità.

Il Gran Consiglio, con nostra grande soddisfazione, ha adottato l’iniziativa presentata per il gruppo del Partito Socialista nel 2015 da Martinelli Peter, Garobbio, Kandemir Bordoli, Rossi e Cozzaglio, volta a migliorare le condizioni quadro che favoriscono la conciliabilità lavoro-famiglia e le pari opportunità per l’insieme dei dipendenti dell’amministrazione cantonale.

Con l’iniziativa adottata oggi vengono appunto introdotte delle modifiche e delle misure in linea con quanto avviene in altri Cantoni e per la Confederazione. Le misure introdotte si focalizzano su alcuni importanti aspetti quali i tempi parziali, i congedi per malattia e per la paternità.

Siamo soddisfatti che il Parlamento abbia adottato la proposta di abrogare il tasso minimo di occupazione dell’80% per i funzionari dirigenti, proposta già sostenuta dalla Commissione della gestione e delle finanze (relatore Nicola Pini). Una limitazione che rischiava di frenare l’accesso a posizioni dirigenziali a funzionari che hanno necessità di conciliare gli impegni famigliari con quelli lavorativi, in modo particolare le donne.

Il Gran Consiglio ha inoltre detto Sì all’aumento a 5 giorni lavorativi all’anno per il congedo per malattia dei figli fino all’età di 15 anni. Accolta anche la proposta di aumentare da 5 a 10 giorni il congedo paternità. Un tema di grande attualità, in discussione sia in molti Cantoni sia a livello della Confederazione e che risponde a una necessità effettiva.