Nella seduta del 26 agosto, il Consiglio di Stato ha licenziato il Messaggio relativo all’iniziativa popolare legislativa elaborata del 27 marzo 2017 “Per la qualità e sicurezza delle cure ospedaliere”, con il quale intende dar seguito a quanto richiesto dai promotori.

Le proposte contenute nel Rapporto del governo intendono, da un lato, rafforzare quanto già implementato fin qui dal Cantone, in particolare attraverso le disposizioni contenute nella Legge sanitaria, nella Legge cantonale di applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie (LCAMal) e nei Contratti di prestazione in essere con gli istituti ospedalieri e, dall’altro lato, concretizzare le richieste dei promotori dell’iniziativa.  

In particolare con due modifiche della LCAMal, si propone di ritenere d’interesse pubblico, tutti gli istituti che figurano sull’elenco pianificatorio e di considerare, nella valutazione e nella scelta degli istituti ai quali attribuire dei mandati pianificatori, anche il criterio dell’appropriatezza delle cure e la disponibilità di strumenti e procedure che garantiscano la sicurezza dei pazienti. Inoltre, si propone di ancorare nel Decreto pianificatorio del 15 dicembre 2015, la metodologia di Zurigo utilizzata per lo studio del fabbisogno di cure e l’attribuzione dei mandati e di confermare la competenza del Consiglio di Stato ad effettuare aggiornamenti formali e di lieve entità (già prevista nella LCAMal) di mandati e requisiti, ogniqualvolta il Canton Zurigo aggiorna il modello, adattandoli alla realtà cantonale.

Il Consiglio di Stato ha pure elaborato un Regolamento sulla qualità e la sicurezza in applicazione della Legge sanitaria, che prevede la nomina di una commissione qualità e sicurezza, la definizione dei requisiti vincolanti per il rilascio dell’autorizzazione di polizia sanitaria, la presenza di possibilità formative di base e continua, l’adozione di sistemi informatici che facilitano il lavoro in rete e la garanzia di funzionamento in caso di eventi maggiori, nonché la partecipazione alla gestione e al coordinamento degli stessi.

Le proposte sono state discusse e concordate con i promotori dell’iniziativa nel corso di diversi incontri. Qualora il rapporto del Consiglio di Stato, una volta terminato l’iter parlamentare, trovasse pieno accoglimento da parte del Gran Consiglio, l’iniziativa sarà ritirata.