Home GRIGIONI POLITICA Pietro Rossetti classe 2002, ho scelto un apprendistato “duro”

Pietro Rossetti classe 2002, ho scelto un apprendistato “duro”

Di Alessandro “Bubi” Berta

È una storia interessante quella di Pietro Rossetti, che ha scelto un apprendistato “duro”, nel settore primario, fatto di sveglie presto e di spaccarsi la schiena senza tanti complimenti e da ticinese è “emigrato” nei Grigioni per svolgere i suoi studi da agricoltore. Classe 2002, nato a Bellinzona e cresciuto a Personico in Leventina. Attualmente sta svolgendo il secondo anno di scuola per diventare agricoltore. Essa si svolge a Landquart mentre lavora a Felsberg un paesino a circa tre chilometri da Coira. Nell’azienda in cui opera ci sono 32 vacche da latte e circa 50 manze sparse su di un totale di 48 ettari di cui 18 dedicati alla coltivazione di mais, frumento, patate e canapa. A lui abbiamo fatto alcune domande per raccontarci un po’ di più del suo mestiere e della sua vita.

Come mai hai scelto di svolgere il tuo apprendistato in un altro Cantone?

Ho deciso di svolgere la scuola nei Grigioni in quanto c’è la possibilità di svolgere dei corsi interni, inoltre si fanno molte escursioni in altre aziende e si ha la possibilità di imparare una seconda lingua.

Quando e come ti è nata questa passione per l’agricoltura? Raccontaci della tua scuola di come sono strutturati i tuoi studi, la tua giornata “tipo” e di cosa ti piace fare nel tempo libero.

Questa passione per l’ agricoltura mi è stata trasmessa dalla mia vicina di casa. In generale Inoltre ho una passione per la natura e gli animali. Quando ho tempo aiuto ancora la mia vicina nella sua azienda.
Nel tempo libero esco con i miei amici e pratico unihockey a Faido. La scuola dura tre anni . Ogni anno si cambia posto di lavoro. Nel primo e secondo anno i giorni di scuola sono uno alla settimana, mentre nel terzo anno si fa un blocco da fine novembre a metà aprile in cui si va a scuola dal lunedì al venerdì per tutto il giorno.

Per quanto riguarda gli esami, ci sono i pratici alla fine del secondo anno mentre i teorici si fanno alla fine del terzo.

A scuola ci sono le seguenti materie :

  • produzione animale
  • produzione vegetale
  • meccanica e cultura generale
  • inoltre ci sono sei giorni all’ anno di corsi speciali.

La mia giornata tipo è così strutturata:

  • Sveglia alle 5.40
  • Dalle 5.45 alle 7.30 si fanno i vari lavori nella stalla (foraggiare, spazzare , mungere)
  • Dalle 7.30 alle 8.00 c’è la colazione
  • Dalle 8.00 alle 12.00 si fanno lavori sui campi, questo vale dalla primavera all’autunno mentre in inverno si fanno lavori all’interno tra cui si riparano i macchinari, si riordina, ecc.
  • Dalle 12.00 alle 13.15 c’è il pranzo
  • Dalle 13.15 alle 16.15 si continuano a fare i lavori avviati durante la mattina
  • Dalle 16.15 alle 16.45 abbiamo la merenda
  • Dalle 16.45 alle 19.00 facciamo stalla( foraggiare, mungere, spazzare)
  • Alle 19.05 abbiamo la cena e finalmente alle 19.25 siamo liberi e la giornata è finita.

Cosa ne pensi delle persone che comperano frutta e verdura fuori stagione e si dimenticano dell’importanza degli agricoltori locali e del chilometro “zero”?

Mi spiace , perché dovrebbero pensare alla gente che lavora in Svizzera è produce per loro, bisognerebbe comperare più cose locali e il meno possibile dall’estero e fuori stagione.

Ti senti di consigliare questo mestiere ad un ragazzo che ha appena finito le scuole medie?

Sì, ai giovani a cui piace lavorare al contatto con la natura consiglio questo lavoro.

Ringraziamo Pietro per aver risposto a queste domande e gli facciamo tanti auguri per il suo futuro. È bello vedere un giovane che ha tutto questo entusiasmo per la natura e la terra.