La maggioranza della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) continua a ritenere necessaria una normativa che consenta di apportare sostegno ai locatari di locali commerciali che sono stati costretti a sospendere o ridurre la loro attività commerciale a causa delle misure decise dal Consiglio federale contro la COVID. Nella sessione speciale il Consiglio nazionale ha respinto una prima mozione su questo tema presentata dalla CET-S e adottata dal Consiglio degli Stati (20.3161). A seguito di questo rifiuto, il Consiglio degli Stati ha modificato il testo di una mozione della CET-N trasmessagli dal Consiglio nazionale (20.3142). A sua volta la CET-N ha respinto questa modifica il 12 maggio 2020 con una maggioranza piuttosto chiara (15 voti contro 9; cfr. comunicato stampa del 13 maggio 2020). La CET-S resta convinta che in questo ambito sia importante trovare rapidamente una soluzione e ha pertanto deciso, con 8 voti contro 4 senza astensioni, di sottoporre alla propria Camera una mozione (20.3460) di tenore identico alla nuova mozione 20.3451 della CET-N, nonostante abbia qualche riserva contro la soluzione proposta da quest’ultima. In tal modo, se le mozioni venissero accolte da entrambi i Consigli, il Consiglio federale riceverebbe l’incarico di procedere all’attuazione già nella sessione estiva. Il testo della nuova mozione fissa il limite superiore delle pigioni comprese nel disciplinamento a un importo più alto rispetto al primo progetto del Consiglio degli Stati; inoltre non stabilisce un contributo in franchi ma prevede una suddivisione delle pigioni in ragione del 40 e del 60 per cento; infine, istituisce un fondo per casi di rigore destinato ai locatori. Una minoranza della Commissione respinge la mozione poiché ritiene che non si debba intervenire nei rapporti disciplinati dal diritto privato e poiché vuole evitare che si creino nuove categorie di aventi diritto.

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