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In occasione della prima ondata di pandemia e alla conseguente emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, è stato fatto notare da più parti che il Governo non ha sufficientemente coinvolto le donne né nella comunicazione né nella trattazione dell’emergenza stessa e delle sue conseguenze, incluso il piano di rilancio.

Vi è pure il forte sospetto che le donne siano state dimenticate anche per quanto riguarda i rimedi e gli aiuti messi in atto per cercare di superare la prima crisi, che le ha colpite molto pesantemente.

Ora purtroppo ci troviamo ad affrontare quella che è ufficialmente definita come “seconda ondata”.

Chiediamo al Consiglio di Stato:

  1. se ha posto rimedio o intende porre rimedio al palese squilibrio nella rappresentanza di genere cui abbiamo assistito in ambito di gestione della prima crisi.
  • Il Consiglio di Stato intende rispondere in concreto alle legittime richieste formulate dalla società civile e di cui si è fatta portavoce la Federazione delle Associazioni Femminili Ticino (FAFTPlus) col suo appello “Ripartire dalle donne” (*)?
  • In particolare, riprendendo qui il contenuto dell’appello, di fronte alla seconda ondata il Consiglio di Stato intende garantire:
  1. una presenza femminile qualificata nei luoghi della ricostruzione per processi di lavoro e decisionali che assicurino diversità di visione, allargamento del ventaglio di competenze e integrazione delle istanze di diverse fasce della società?
  • la chiusura dei gap di genere come obiettivo strategico, soprattutto nei processi di spesa pubblica, attivando le esperienze e le risorse in materia di bilanci di genere già presenti sul territorio, anche attraverso una task force dedicata?
  • statistiche di genere per orientare i piani di intervento post crisi e garantire azioni di rilancio efficienti, che considerino le asimmetrie di genere nel mercato del lavoro e il differente impatto della crisi sanitaria ed economica?
  • la visibilità delle competenze femminili e del ruolo delle donne nella ricostruzione, promuovendo la presenza femminile nei media e nello spazio pubblico e politico, in particolare delle esperte coinvolte nei gruppi di lavoro ai vari livelli, in modo da comunicare un nuovo concetto di leadership inclusiva, che ora può fare la differenza?

Tamara Merlo e Maristella Patuzzi

per Più Donne

(*) Appello “Ripartire dalle donne” https://faftplus.ch/ripartiredalledonne-comunicato-stampa/