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A pochi giorni dall’8 marzo, Giornata internazionale delle Donne, e dal 20 febbraio, Equal Pay Day 2021 in Svizzera, è doveroso parlare di (dis-)parità salariale.

Il 26 maggio 2020 il Gran Consiglio ha accolto l’emendamento di Più Donne che ha inserito la parità salariale tra i requisiti necessari per poter accedere agli incentivi pubblici per l’innovazione economica.

In particolare, la parte finale della norma dell’art. 6 LInn prevede che “Le misure possono essere erogate unicamente se è comprovato il rispetto della parità salariale fra donna e uomo.”

A sei mesi dall’entrata in vigore, il 7 agosto 2020, di questa novità chiediamo al Consiglio di Stato:

  • quante aziende hanno richiesto e ottenuto gli incentivi?
  • quale modalità hanno utilizzato le aziende per comprovare il loro rispetto della parità salariale?
  • sul requisito della parità salariale, quale informazione è stata fatta da parte del Cantone alle aziende potenziali beneficiarie degli aiuti per l’innovazione?

Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini per Più Donne