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Più tasse sulla benzina e posteggi per incentivare i mezzi? Una politica miope!

L’Ufficio federale per lo sviluppo territoriale ha presentato uno studio per la sostenibilità stradale. Le misure proposte per incentivare gli svizzeri a spostarsi con i mezzi pubblici sarebbero ridurre i parcheggi ed aumentarne il costo, aumentare le zone senz’auto, diminuire i limiti di velocità e aumentare le tasse sulla benzina. Insomma, la solita politica miope e priva di visione che sempre più spesso ci viene propinata, dove le uniche soluzioni ai problemi sembrano essere: aumentare le tasse e reprimere a suon di leggi e limitazioni il cittadino.

Premesso che incentivare l’utilizzo dei trasporti pubblici sia cosa buona e condivisa, la strategia (o assenza di strategia…) proposta è tanto inutile quanto fastidiosa. Gli unici effetti che queste misure avranno se applicate saranno un peggioramento della viabilità e l’introduzione di ancora nuove tasse per il già tartassato automobilista.

L’unico modo per incentivare il cittadino a non utilizzare la macchina è migliorare il trasporto pubblico, come proposto dal Consigliere di Stato Claudio Zali, sia per frequenza che per capillarità. Se la politica federale volesse davvero incidere nella riduzione del traffico e dell’inquinamento dovrebbe ricontrattare quei tanto decantati accordi bilaterali che permettono ai TIR esteri di transitare a basso costo sulle nostre strade aumentando la tassa per l’attraversamento della Svizzera (oggi 350 franchi) rendendo così attrattivo il trasferimento su rotaia. Ne sarebbero contenti non solo gli automobilisti ed i contribuenti ma anche i promotori dell’iniziativa delle Alpi.

Andrea Censi

Presidente del Fronte Automobilisti Ticinoe candidato al Gran Consiglio Lista 14, Candidato 32