L’accordo stipulato tra Ente Ospedaliero Cantonale e Cardiocentro è una notizia molto positiva per tutta la sanità ticinese. Da salutare, in particolare, il fatto che le parti siano state in grado di privilegiare la ricerca di una soluzione condivisa, che va a favore del Ticino e dei ticinesi.

L’accordo stipulato tra Ente Ospedaliero Cantonale e Cardiocentro è una notizia molto positiva per tutta la sanità ticinese. Da salutare, in particolare, il fatto che le parti siano state in grado di privilegiare la ricerca di una soluzione condivisa, che va a favore del Ticino e dei ticinesi.

La soluzione presentata sottolinea l’importanza di una stretta collaborazione tra la medicina altamente specializzata e la medicina di base con il Cardiocentro a stretto contatto con i reparti cardiologia dell’EOC.

Il PLRT ha finora sempre evitato di intervenire nel dibattito, ritenendo preferibile che gli specialisti potessero sedersi al tavolo senza speculazioni di natura politica, valutando con la necessaria serenità le modalità migliori per lavorare insieme. Come partito abbiamo sempre riconosciuto l’importanza e la qualità raggiunta dal Cardiocentro, che ha garantito al cantone un notevole salto di qualità nella cardiologia grazie alla concentrazione di determinate casistiche. Dall’altra parte si ribadisce il ruolo fondamentale dell’EOC nella concezione di un ospedale multisito per assicurare ai ticinesi, secondo i principi di efficacia ed efficienza, la miglior qualità possibile nelle cure ospedaliere.

L’accordo sottoscritto definisce l’impostazione di questa collaborazione secondo specifici criteri medici con la sola ed esclusiva preoccupazione di servire al meglio i pazienti. 

Come PLRT prendiamo atto che il progetto di “master school” nella nuova facolta di biomedicina nell’USI che coinvolge medici professori attivi nei due ambiti ha facilitato lo sviluppo di questa collaborazione. In questo senso il contesto universitario conferma il proprio potenziale di creatore di nuove opportunità. In prospettiva riteniamo auspicabile che il nostro Cantone, nel campo medico ma più in generale nel contesto scientifico, sappia interpretare al meglio le potenzialità esistenti in sinergia con i poli di ricerca mondialmente riconosciuti di Zurigo e Losanna.

La Foundation for Cadiological Research and Education (FCRE) – dedicata alla ricerca nel contesto del Cardiocentro – continuerà la sua attività in modo indipendente con l’obiettivo di raggiungere una sua autonomia operativa. Trattandosi di ricerca sperimentale esula infatti dall’attività di ricerca clinica dell’EOC. Per il PLRT è essenziale che la ricerca a qualsiasi livello continui a mantenere salde radici in Ticino auspicando che possa trovare nuovi sbocchi e sviluppi.

Non da ultimo è da sottolineare che la soluzione consente a tutti i collaboratori del Cardiocentro di essere riassunti alle stesse condizioni dall’EOC.