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La sessione invernale del 2019 ha visto i rappresentanti eletti nel parlamento federale prestare giuramento e iniziare il lavoro in commissioni e delegazioni. Questa settimana le Camere si riuniscono per la prima volta nel 2020 per una ricca e variegata sessione primaverile. Oltre ai tre temi principali evidenziati di seguito, ci saranno molti altri progetti importanti in discussione, come il matrimonio per tutti, l’iniziativa sui prezzi equi e la discussione sulle divergenze sorte sulla legge sulla protezione dei dati. I seguenti tre dossier saranno invece particolarmente sotto i riflettori soprattutto perché l’esito dei lavori parlamentari avrà notevoli conseguenze per la Svizzera come piazza economica e per le sue istituzioni.

Ricerca di un compromesso sui benefici transitori

Le prestazioni transitorie in ambito pensionistico devono essere viste come un pacchetto unico volto ad accompagnare i lavoratori anziani e a combattere al contempo l’iniziativa che chiede di porre fine alla libera circolazione delle persone. È quindi importante, quando si tratta di questo progetto, mantenere una visione d’insieme. Anche se il punto centrale risiede in un’espansione dello Stato sociale, la sua entrata in vigore deve essere vista, come è avvenuto per le misure di accompagnamento di qualche anno fa, come una salvaguardia sociale per garantire il proseguimento delle relazioni bilaterali con l’Unione europea. Affinché il PLR sia favorevole, è assolutamente necessario che le prestazioni transitorie siano il più possibile mirate, in modo da garantire che solo i lavoratori più anziani ne beneficino realmente e che non venga messo in atto un nuovo meccanismo di finanziamento a pioggia. 

Controproposta ragionevole all’iniziativa delle Multinazionali responsabili

L’iniziativa “Multinazionali responsabili” si spinge chiaramente troppo avanti e comprometterebbe l’attrattiva della Svizzera come sede di imprese attive a livello internazionale. Tuttavia, quella proposta dall’iniziativa è una preoccupazione che sta ottenendo sempre più sostegno tra la popolazione ed è quindi importante contrastarla con un contro-progetto. Quest’ultimo dovrebbe infatti rispondere alla principale preoccupazione dell’iniziativa, ma attraverso soluzioni sensate. Questo approccio pragmatico è stato seguito dal Consiglio degli Stati durante la sessione invernale, che ha proposto di agire secondo le linee guida internazionali (invece di un ulteriore obbligo di diligenza e di un aumento delle responsabilità). Spetta ora al Consiglio nazionale seguire questa decisione e non creare un caso particolare per la Svizzera.

Soluzioni liberali per la legge sulla CO2

L’estate scorsa il PLR si è impegnato a rafforzare la sua politica climatica e ambientale. La revisione totale della legge sul CO2 rappresenta un punto centrale in questo senso. In seguito all’adozione di un disegno di legge efficace da parte della maggioranza del Consiglio degli Stati lo scorso anno, il PLR ha anche rispettato i suoi impegni in seno alla Commissione ambiente del Consiglio nazionale proponendo soluzioni liberali. Sulla base della versione della legge emersa dalle discussioni al Consiglio degli Stati, abbiamo ottenuto ulteriori miglioramenti, ad esempio nel Fondo per il clima, negli obiettivi di riduzione degli edifici o nella tassa sui biglietti aerei. Ora che la Commissione ha chiaramente approvato la legge riveduta nella votazione sul pacchetto complessivo (18:7), il PLR contribuirà a garantire che una chiara maggioranza del Consiglio nazionale sia a favore di una politica climatica costruttiva.