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Altro traffico in arrivo? Via ad una nuova interpellanza!

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Concerne: Domanda di Costruzione presentata dalla Kastef SA inerente la Domanda di Costruzione sul fondo mappali 79 e 80 RFD Lugano sezione Pambio-Noranco. Il progetto prevede la demolizione degli edifici esistenti sul fondo mappale no. 80 RFD Lugano Sezione Pambio – Noranco e la nuova edificazione di un immobile a carattere commerciale sul medesimo sedime.

Innanzitutto notiamo che nei piani di progetto non sono indicate chiaramente le linee di allineamento richieste nell’art. 35 bis 13 delle NAPR vigenti, pertanto risulta difficilmente valutabile se esse siano realmente rispettate. Il genere di presentazione delle varie tavole confonde e induce in difficoltà di valutazione che si potrebbero tramutare in errori di comprensione del progetto. Pure poco chiare sono le disposizioni in merito nelle NAPR, che indicano unicamente una volumetria edificabile. Ciò è in contrasto con le disposizioni richieste dalla nuova LPT federale entrata in vigore negli scorsi anni, alle quali i comuni e il cantone avrebbero già dovuto adeguarsi qualche anno fa.

Di fatto la nuova costruzione è un volume prettamente interrato con gran parte dello spazio riservato a posteggi (quasi un autosilo), rampe e muri di sostegno con altezze molto importanti (quasi 20 metri!). Le NAPR, che sono in gran parte risalenti al 1979 – quindi estremamente vetuste e carenti – non prevedono disposizioni di dettaglio per le sistemazioni esterne in particolare laddove ci sono terreni molto scoscesi. Fa quindi stato la Legge edilizia che prevede secondo art. 14 che i muri a confine non possono essere più alti di 1.5 metri, cosa che non avviene verso il mapp. 26, dove è previsto un muro di sostegno di più di 6 metri di altezza.

Il nuovo edificio prevede inoltre la distanza di 10 metri dal bosco, come contemplato dalla legge. E’ realistico ipotizzare che tale distanza, a causa delle importanti altezze di scavo, non potrà essere mantenuta come previsto dalla legge e dalla giurisprudenza federale e, di conseguenza, la superficie boschiva non potrà essere conservata.

Già in fase di costruzione lo smaltimento della massa di terreno da asportare potrebbe creare problemi, così come lo smaltimento dei rifiuti derivanti dalla demolizione dello stabile attuale.

Secondo la legislazione federale è pure necessario riservare uno spazio riservato alle acque da rivitalizzare (OPAC art. 41). Va sottolineato che a confine della prevista costruzione c’è un riale naturale che rischia di essere compromesso.

L’insediamento progettato prevede un’affluenza di circa ​650 veicoli al giorno – oltre ai mezzi pesanti che dovranno approvvigionare il supermercato – che transiteranno tutti da Strada dala Curona / Strada da Pambi, strade di quartiere con limitazione della velocità a ​30 km/h. Questo numero di veicoli andrà ad aumentare il carico circolatorio attuale di circa il 38% generando di fatto un grave conflitto con il concetto di strada di quartiere e pure enormi difficoltà di accesso al mappale 26 che deve restare accessibile senza alcun disagio per poter garantire il suo mantenimento a verde con attività agricola.

  • È possibile conciliare i limiti imposti dalla legge edilizia (muri alti massimo di 1,5 metri) con il progetto presentato che prevede un muro di sostegno di 6 metri a confine con il mappale 26?
  • Le distanze dai vari muri di sostegno e le proprietà adiacenti sono regolamentari?
  • Secondo le sentenze del Tribunale Federale ( ​1C_222/2007 /biz del 17.12.2017 / 1C_396/2009 del 9.2.2010 / 1C_431/2011 del 15.3.2012 ​) le distanze dal bosco (10 metri) devono essere conservate anche in fase di cantiere. Il progetto inoltrato dalla Kastef SA rispetta la giurisprudenza Federale?
  • È stato appurato se nella fase di demolizione dell’attuale immobile ci si troverà confrontati a sostanze pericolose come l’amianto e il PCB (questo ultimo è un inquinante persistenti dalla tossicità che in alcuni casi si avvicina a quella della diossina)?
  • In caso di presenza di questi inquinanti il CdS è in grado di garantire che lo smaltimento di tali sostanze sarà effettuato senza pericoli per la popolazione?
  • Il progetto presentato prevede un muro di sostegno in corrispondenza del riale che scorre al confine. Chiediamo al lodevole CdS che i servizi cantonali competenti si esprimano alla luce delle leggi in vigore contro l’inquinamento delle acque.
  • Considerando che il previsto supermercato si trova a meno di 600 metri da una zona GGT (grande generatore di traffico) il lodevole CdS non ritiene che il drastico aumento di traffico in zona Pambio – già densamente trafficata (vedi foto) – non rischia de facto di estendere impropriamente la zona GGT che è di competenza cantonale?
  • E’ stata allestita una perizia fonica? Se sì, con quali risultati?
  • E’ stata allestita una perizia geologica? Se sì, con quali risultati?
  • E’ stata allestita una perizia Idrogeologica? Se sì, con quali risultati?

In attesa delle vostre puntuali risposte salutiamo cordialmente

Sara Beretta Piccoli

Michele Foletti

Tamara Merlo

Germano Mattei

Massimiliano Ay

Raoul Ghisletta

Matteo Quadranti

Giancarlo Seitz

Michela Delcò Petralli

Paolo Peduzzi

Giorgio Pellanda


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