Mozione

Il 20 gennaio scorso, i sottoscritti deputati, hanno interrogato il Lodevole Consiglio di Stato per chiedere lumi su come vengono gestiti nelle scuole ticinesi gli allievi con disturbi specifici dell’apprendimento e disturbi dell’attenzione e su come vengono supportati e sostenuti i docenti sia per quanto concerne la formazione sia in merito al carico e alle modalità di lavoro per seguire e aiutare questi allievi.

La risposta del Governo ha permesso di comprendere che nel corso degli anni sono stati fatti dei passi per un miglioramento delle condizioni quadro ma, come in tutte le cose, vi sono ancora degli importanti margini di miglioramento allo scopo di mettere tutti gli attori coinvolti nelle condizioni ideali di poter formarsi e formare.

Il DECS ha introdotto il 3 aprile 2014 una direttiva sugli allievi con disturbi specifici di apprendimento “considerata la necessità di garantire una scolarizzazione adeguata agli allievi dislessici, disortografici e discalculici”.

Una direttiva importante ma che, anche alla luce del sempre maggiore numero di casi riscontrati di DSA e alle nuove conoscenze acquisite sulla tematica, dovrebbe venir adattata e revisionata. Nel nostro Cantone, inoltre, non vi sono analoghe direttive specifiche e a sostegno degli allievi con disturbi dell’attenzione e iperattività (ADHD). 

Per comprendere il fenomeno indichiamo che nel 2019, soltanto presso l’EOC (nelle due sedi di Lugano e Bellinzona che offrono esami neuropsicologici e logopedici) sono stati valutati circa 600 bambini e ragazzi con difficoltà scolastiche. Nel 2015 il numero di bambini valutati era di 326. Si può quindi notare una crescita importante. Per il 2020 si prevede di raggiungere la cifra dell’anno precedente nonostante le chiusure e le limitazioni dovute alla pandemia.

Per questo motivo chiediamo al Governo di creare un gruppo di lavoro istituzionale composto da rappresentanti del corpo docenti, associazioni di genitori di allievi con DSA e ADHD, clinici e specialisti nel settore.

Giorgio Fonio e Fiorenzo Dadò