Il Dipartimento del territorio (DT) comunica che, in collaborazione con l’Associazione ticinese frigoristi (ATF), intensificherà i controlli degli impianti e degli apparecchi contenenti prodotti refrigeranti in quantitativi rilevanti, nell’ambito della regolamentazione sui prodotti chimici di competenza del Cantone.

Negli impianti che trasportano il calore da una temperatura bassa a una più elevata, quali ad esempio i sistemi di climatizzazione per la refrigerazione commerciale o industriale, sono contenuti prodotti refrigeranti che, in funzione delle loro caratteristiche e in caso di dispersione nell’aria, possono arrecare gravi danni ambientali. Tali sostanze possono contribuire, in particolare, all’impoverimento dello strato di ozono e all’effetto serra.

A tale proposito si rammenta che in passato è stato introdotto il divieto d’impiego di refrigeranti all’origine del deterioramento dello strato di ozono quali i Clorofluorocarburi puri (CFC) o parzialmente alogenati (HCFC). I Fluorocarburi puri o parzialmente alogenati (FC / PFC), attualmente impiegati in grandi quantità nonostante le crescenti limitazioni imposte dalla legge, contribuiscono in misura sempre più incisiva all’effetto serra causato dalle attività umane. Secondo i dati in possesso dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), il loro apporto è aumentato, nell’arco di 25 anni, di circa 7 volte: dallo 0,5% del 1990 al 4% del 2015. Per migliorare questa situazione l’UFAM prevede d’introdurre nuove limitazioni a FC e PFC, favorendo di conseguenza l’utilizzo di refrigeranti naturali, il cui impatto sull’effetto serra è limitato.

L’Associazione ticinese frigoristi (ATF), affiliata all’Associazione svizzera del freddo (SVK), ha tra i propri obiettivi la tutela dell’ambiente. La collaborazione tra DT e ATF prevede una delega a quest’ultima per l’esecuzione di verifiche mirate nell’ambito della legislazione sui prodotti chimici, come già avviene in altri Cantoni. Questa delega permetterà una maggiore regolarità dei controlli, che saranno programmati in funzione del rischio sulla base di campagne annuali concordate tra le parti. Tali modalità mirano a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e a contrastare i cambiamenti climatici.