Il Consiglio di Stato ha licenziato oggi il messaggio con il quale chiede al Gran Consiglio di approvare il contributo quinquennale (2021-2025) concesso a Locarno Film Festival (LFF), che ammonterà a 3.4 milioni di franchi annui.

A partire dal 2001 il LFF ha beneficiato di contributi cantonali ricorrenti approvati dal Gran Consiglio nella forma di pacchetti quinquennali. Questi contributi hanno permesso di dare continuità alla programmazione e alla pianificazione della rassegna, consentendo ai responsabili di operare scelte di qualità sottratte alla logica esclusivamente commerciale e di imprimere un effetto trainante per attirare gli sponsor privati.

A questo si deve aggiungere la spinta che il Cantone ha contribuito a dare per accelerare il processo di professionalizzazione delle funzioni e dei processi operativi, grazie alla convenzione di accompagnamento che imponeva l’adozione di precise misure per quel che concerne la gestione finanziaria, delle risorse umane, degli acquisti, degli investimenti e degli inventari, la tenuta e la presentazione dei conti e l’estensione temporale del festival.

Dopo aver ottenuto negli ultimi anni un incremento del sostegno dei partner dell’economia privata (+224% dal 2000 al 2018), si è valutato opportuno un incremento del contributo del Cantone di fr. 600’000.- annui sul quinquennio, comprensivi di fr. 100’000.- destinati agli investimenti. Tale incremento permetterà al LFF di approntare le misure previste dal 2021 in avanti, in particolare il rinnovo dell’infrastruttura informatica con la creazione di nuove opportunità legate alla digitalizzazione, l’adeguamento organizzativo finalizzato a una maggiore professionalizzazione e alla sperimentazione di nuove forme cinematografiche che interessano da vicino le giovani generazioni, con ricadute positive in termini di attrattività del festival verso i partner e il pubblico. Questa dinamica virtuosa attiverà un effetto leva dell’investimento pubblico, facendo crescere la parte dei ricavi legati allo sponsoring e all’autofinanziamento.