L’autorità competente per l’applicazione della legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all’estero (LPSP) ha pubblicato il suo terzo rapporto di attività, che copre il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2018. L’autorità ha trattato in totale 479 notificazioni di imprese private di sicurezza. Il Consiglio federale ne ha preso atto durante la seduta del 14 agosto 2019.

La LPSP è entrata in vigore il 1° settembre 2015. A partire da questa data, le imprese che intendono fornire dalla Svizzera prestazioni di sicurezza private all’estero, sono tenute a notificarlo preventivamente all’autorità competente. L’autorità incaricata dell’applicazione della legge è la Sezione Servizi di sicurezza privati (SSSP) della Direzione politica del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Secondo l’articolo 37 della LPSP l’autorità competente è tenuta a redigere ogni anno un rapporto d’attività all’indirizzo del Consiglio federale. Il documento è ora disponibile sul sito del DFAE.

Nel 2018 sono state sottoposte all’autorità competente 479 notificazioni riguardanti principalmente tre gruppi di attività: protezione delle persone e sorveglianza di beni e immobili in un ambiente complesso, intelligence privata e sostegno a forze armate o di sicurezza. Si osserva una concentrazione geografica delle attività assoggettate alla legge nel Nord Africa e nel Medio Oriente, dove si è svolta più della metà delle attività notificate, nonché in Europa e in Asia centrale. 

Nel periodo considerato, l’autorità competente ha aperto 16 procedure di esame secondo l’articolo 13 della LPSP. In tre casi l’attività dichiarata ha potuto essere avviata. In sette casi l’autorità ha vietato interamente o parzialmente l’attività notificata, mentre i casi in sospeso sono stati sei.

Le decisioni giuridiche prese o comunicate nel 2019 non sono considerate nel rapporto di attività 2018. I rapporti di attività annuali sono di carattere generale e non contengono indicazioni su singoli casi.

L’autorità competente non ha rilevato attività vietate secondo gli articoli 8 e 9 della LPSP. Ciò significa che non le è stata segnalata alcuna prestazione di sicurezza privata che comportasse una partecipazione diretta a ostilità o che potesse essere alla base di gravi violazioni dei diritti umani. Dal rapporto dell’autorità emerge un bilancio positivo delle sue attività nel 2018. L’importanza del meccanismo di controllo delle prestazioni di sicurezza private all’estero introdotto dalla LPSP è sempre più percepita e riconosciuta a livello internazionale. 

Oltre al trattamento delle notificazioni delle imprese assoggettate alla legge, un aspetto cruciale del lavoro dell’autorità competente è stato il proseguimento del processo di informazione e sensibilizzazione delle imprese potenzialmente interessate dalla legge. Il lavoro di informazione e sensibilizzazione svolto dall’autorità competente è stato esteso a nuove imprese e ha permesso di aumentare la loro consapevolezza sugli obblighi legati all’attuazione della LPSP.

Sul piano internazionale, l’autorità ha partecipato al dialogo sulle norme applicabili alle imprese di sicurezza private e sui meccanismi di controllo delle loro attività.

Nel corso del 2019 l’autorità competente intende consolidare i processi di attuazione della LPSP, rafforzare i meccanismi di coordinamento e informazione reciproca istituiti con la SECO e pubblicare la nuova versione della Guida alla LPSP e del Promemoria relativo alla LPSP.

Inoltre, l’autorità competente continuerà a raccogliere le sfide poste dall’avvento delle nuove tecnologie e dalla crescente importanza dello sfruttamento del cyberspazio.