Nel Gambarogno a lago e più precisamente da Magadino in giù da tempo stanno chiudendo strutture alberghiere, negozi e ristoranti e molte abitazioni sono in vendita. La popolazione residente, in più frazioni è in netta contrazione.

La regione è occupata in misura molto importante da residenze secondarie che si calcola in una dominanza nella misura dell’80%. In un passato recente l’occupazione estiva di queste residenze secondarie la si valutava con un aumento degli abitanti da ca 2500 ca 20’000.

Le residenze secondarie hanno sempre rappresentato una risorsa importante del Gambarogno. Servizi fondamentali per fare vivere una regione come negozi e ristoranti sono stati alimentati dall’occupazione spesso regolare anche oltre al periodo estivo di queste residenze secondarie. Oggi questo trend, nonostante anche l’apertura di AlpTransit sta crollando e prima che si arrivi all’impoverimento completo della regione, perdendo i servizi di base, dovremmo mettere in campo in tempi brevi valutazioni sul da farsi. Non va sottaciuto che la politica comunale nei confronti di questa parte del Gambarogno, manchi da tempo in chiarezza e non vada al cuore del problema.

Per contro è chiaro che se in tempi rapidi non raddrizziamo la mira la situazione difficilmente potrà essere ancora recuperata e non potrà che ulteriormente precipitare.

A questo scopo chiedo che venga realizzato uno studio volto a comprendere il fenomeno e a porre proposte di rimedio, elementi di discussione e di intervento. Chiaramente deve essere uno studio realizzato fuori dalle logiche politiche e di lottizzazione presenti a livello cantonale.     

Cleto Ferrari PER GAMBAROGNO