Decisi nuovi valori di riferimento strategici per la gestione del personale dell’Amministrazione federale, concentrandosi ora su alcuni settori importanti per la politica del personale. I valori di riferimento sono concepiti come fasce di valori e dovranno essere raggiunti entro fine 2023.

Affinché sia possibile valutare i progressi compiuti nell’attuazione della politica del personale dell’Amministrazione federale, per ogni legislatura il Consiglio federale definisce una serie di obiettivi strategici sotto forma di valori di riferimento. Considerati i risultati positivi raggiunti nell’ambito della politica del personale dell’Amministrazione federale, nella seduta del 25 settembre 2020 il Consiglio federale ha deciso di concentrarsi durante l’attuale legislatura sui valori di riferimento relativi a cinque settori importanti per la politica del personale: la ripartizione dei sessi, la rappresentanza linguistica, la quota di persone disabili e la quota di apprendisti e praticanti universitari.

Rispetto al periodo precedente, per alcuni valori di riferimento il Consiglio federale ha aumentato il livello auspicato, ad esempio per la quota di donne, la quota di praticanti universitari e l’integrazione delle persone disabili. I nuovi obiettivi entrano in vigore retroattivamente il 1° gennaio 2020 e dovranno essere raggiunti entro fine 2023. Dato che il periodo di controlling è oggetto di variazioni causate da influssi esterni, i valori di riferimento sono concepiti come fasce di valori.

Il Consiglio federale ha inoltre incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di verificare la possibilità di semplificare tutti i rapporti che riguardano la gestione del personale. A tal fine, dovranno essere coinvolte anche le Commissioni delle finanze e le Commissioni della gestione delle Camere federali. Il mandato di verifica della semplificazione dei rapporti si estende anche ad altri settori politici, come quello delle finanze e degli acquisti.