Dopo un’approfondita discussione la Commissione ha chiesto l’elaborazione di un progetto preliminare che preveda di sancire nella legge un percorso di riduzione con valori limite.

Con 9 voti contro 0 e 2 astensioni la Commissione ha approvato vari punti cardine relativi all’attuazione dell’iniziativa parlamentare 19.475. Ha quindi incaricato l’Amministrazione e la segreteria di elaborare un progetto preliminare nel quale occorre, in particolare, attuare a livello di legge gli obiettivi di riduzione del rischio e considerare gli anni di riferimento del Piano d’azione sui prodotti fitosanitari. Nella riduzione dei rischi non vanno contemplati unicamente gli ambiti di utilizzo agricoli, ma anche quelli degli enti pubblici nonché gli utilizzi nel settore privato. Un ampio monitoraggio dell’uso di pesticidi per l’insieme dei settori a rischio è inteso a rendere possibile una valutazione degli obiettivi di riduzione. Sono in primo luogo i settori stessi a dover definire e, altresì, pubblicare i provvedimenti da adottare per raggiungere questi obiettivi. Da parte sua, la Confederazione deve esaminare ulteriori possibili provvedimenti a tale scopo. La Commissione si occuperà del progetto preliminare prevedibilmente nel primo trimestre del 2020.

2. SCAMBIO AUTOMATICO DI INFORMAZIONI: LA CET-S SOSPENDE L’ESAME DEL DECRETO RELATIVO ALLA TURCHIA

Dopo essere stato approvato dal Consiglio nazionale, il disegno del Consiglio federale 19.033 sullo scambio automatico di informazioni (SAI) con 19 Stati è stato esaminato dalla CET-S. Mentre taluni membri della Commissione si sono mostrati preoccupati riguardo alla questione della sicurezza dei dati e del rispetto del principio di specialità da parte di alcuni Paesi, è stata soprattutto la presenza della Turchia su questo elenco di Stati a suscitare il dibattito. Avendo il Consiglio federale denunciato con fermezza il recente intervento militare turco in Siria (v. comunicato stampa), la maggioranza della Commissione ha ritenuto problematico attivare il SAI con un Paese che viola in modo grave il diritto internazionale pubblico. Pur entrando in materia sul decreto relativo alla Turchia, la Commissione ne ha sospeso l’esame, così da poter affrontare l’argomento da un punto di vista politico alla presenza del capo del Dipartimento federale delle finanze in occasione di una prossima seduta. Quanto agli altri 18 Stati, con 9 voti contro 3 e 1 astensione essa ha deciso di approvare l’introduzione del SAI.

3. MOZIONE COMMISSIONALE PER UNA SOLUZIONE TRANSITORIA PER ELIMINARE LA PENALIZZAZIONE FISCALE DELLE COPPIE SPOSATE

Dopo che nella sessione d’autunno 2019 il Consiglio degli Stati ha rinviato al Consiglio federale il progetto 18.034 volto a eliminare la «penalizzazione del matrimonio», ci vorranno circa cinque anni prima che il Parlamento possa deliberare su nuove proposte del Consiglio federale per risolvere tale problema. La Commissione non intende tollerare oltre il perdurare di questa situazione anticostituzionale e con 7 voti contro 5 ha quindi presentato una mozione commissionale (19.4378) per una soluzione transitoria per eliminare la penalizzazione fiscale delle coppie sposate. Una minoranza propone di respingere la mozione.

4. DEDUCIBILITÀ FISCALE DELLE MULTE

Il progetto riguardante il trattamento fiscale delle sanzioni finanziarie (16.076) si trova nella fase di appianamento delle divergenze. Il 15 gennaio 2019 la CET-S aveva proposto alla propria Camera (cfr. comunicato stampa) che le multe inflitte all’estero possano essere dedotte fiscalmente soltanto se la sanzione viola l’ordine pubblico svizzero, oppure se il comportamento sanzionato è stato tenuto in buona fede. Il Consiglio degli Stati ha rinviato l’oggetto alla Commissione conferendole il mandato di precisare il concetto di «buona fede». La CET-S sta adempiendo questo mandato e, con 9 voti contro 3, propone quale nuova formulazione che le multe comminate all’estero sono deducibili fiscalmente «se il contribuente dimostra in modo verosimile di avere intrapreso tutto quanto si può ragionevolmente esigere per comportarsi in conformità con il diritto». Anche la riserva concernente l’ordine pubblico deve continuare a essere applicata. Una minoranza vorrebbe tornare alla prima decisione del Consiglio degli Stati, ossia l’indeducibilità fiscale delle multe estere di carattere penale.

5. ANALISI DELL’IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE

Dopo la decisione della Commissione omologa di aderire alla decisione di dare seguito all’Iv. Pa. 19.402, la Commissione ha avviato i suoi lavori in tal senso, volti a istituire un servizio incaricato di esaminare le analisi d’impatto della regolamentazione effettuate dall’Amministrazione. La Commissione ha discusso innanzitutto dell’organizzazione dei suoi lavori. Ha incaricato l’Amministrazione di chiarire in un rapporto le differenti modalità possibili per quanto concerne, in particolare, i compiti, le competenze e l’organizzazione di tale servizio. Su questa base, nel corso del primo trimestre 2020 la Commissione intende determinare un piano a proposito di questo nuovo organo, prima di dedicarsi all’effettiva elaborazione del progetto preliminare.

6. ULTERIORI DECISIONI

Dopo un’approfondita discussione, la Commissione ha deciso di condurre in gennaio un’ampia audizione sul progetto 16.414 («Flessibilizzare parzialmente la legge sul lavoro preservando i modelli di orario di lavoro dimostratisi validi»). A tal fine intende invitare rappresentanze di associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori nonché di associazioni del settore sanitario. La Commissione ha sospeso l’esame dell’iniziativa parlamentare 16.442 («I dipendenti delle start up con partecipazioni nell’azienda vanno esentati dalla rilevazione dell’orario di lavoro») del consigliere nazionale Marcel Dobler fintantoché non saranno conclusi i lavori inerenti al progetto 16.414.

La trattazione della mozione 15.3399, che chiede di rafforzare la procedura di messa a concorso a livello cantonale, è stata sospesa. Con il postulato 19.4379 la CET-S intende commissionare un nuovo rapporto volto ad analizzare la situazione e indicare le possibilità di miglioramento. La Commissione deciderà sulla mozione in seguito, sulla base di questo rapporto.

Allineandosi alla decisione della CET-N, con 8 voti contro 3 e 1 astensione, la Commissione ha deciso di dare seguito all’iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Beat Jans (18.421). L’iniziativa vuole sancire nella legge che la Confederazione gestisce stazioni di ricerca agronomica. Con la sua decisione la CET-S vuole mantenere la pressione sul Consiglio federale, che nell’ambito del suo messaggio sulla politica agricola 22+ intende sottoporre una proposta riguardante l’attuazione dell’iniziativa.

Con 10 voti contro 2 la CET-S propone di respingere la mozione 17.3054, che chiede di ammorbidire le sanzioni previste dall’ordinanza sui pagamenti diretti (OPD) in caso di prima infrazione, constatando che esse erano già state adeguate in occasione di una recente revisione dell’OPD.

Con 10 voti contro 0 e 2 astensioni la Commissione propone, parimenti, di respingere la mozione 16.3495, che chiede di adeguare il programma per la produzione di latte e carne basata sulla superficie inerbita (PLCSI). Allineandosi al parere del Consiglio federale, ritiene collaudato questo programma, che peraltro è su base volontaria.

Con 7 voti contro 2 e 1 astensione, la Commissione propone di respingere anche la mozione «Banca dati sul traffico di animali della specie ovina» (17.3186), poiché nel frattempo il Consiglio federale ha già dato seguito alle richieste ivi contenute.

La Commissione ha temporaneamente sospeso i suoi lavori sull’iniziativa parlamentare «Ridurre sensibilmente l’imposizione fiscale in ragione di partecipazioni di collaboratore a start-up e imprese famigliari» (17.456), cui entrambe le CET avevano dato seguito. Ha preso atto che al momento si sta cercando di attuare le richieste dell’iniziativa mediante un adeguamento delle circolari dell’Amministrazione federale delle contribuzioni e della Conferenza svizzera delle imposte. Quando le modifiche delle circolari saranno disponibili nel corso del 2020, la CET-S ne trarrà un bilancio e valuterà se sono eventualmente necessari ulteriori interventi.

Presieduta dal consigliere agli StatiPirmin Bischof (PPD, SO), la Commissione si è riunita a Berna il 17 e il 18 ottobre 2019.

Pubblicità