Home OPINIONI Riuscita l’iniziativa “Basta privilegi ai Consiglieri di Stato!”

Riuscita l’iniziativa “Basta privilegi ai Consiglieri di Stato!”

L’iniziativa “Basta privilegi ai Consiglieri di Stato!” è riuscita e lunedì 1. aprile le oltre 7’000 firme, raccolte anche con il sostegno del Sindacato VPOD, verranno consegnate alla Cancelleria dello Stato. I Ticinesi saranno finalmente chiamati ad esprimersi sul sistema pensionistico dei Consiglieri di Stato, un problema che PLR, PPD e Lega si sono sempre rifiutati di affrontare, malgrado le richieste del PS.

La fine dei privilegi pensionistici dei Consiglieri di Stato si avvicina! Il Partito Socialista comunica che l’iniziativa “Basta privilegi ai Consiglieri di Stato!” è riuscita e che lunedì 1. aprile, ore 14:30, consegnerà alla Cancelleria dello Stato le oltre 7’000 firme raccolte con il sostegno del Sindacato VPOD, per l’affiliazione dei membri del Governo all’Istituto di previdenza del Canton Ticino, affinché anche i membri del Governo paghino i contributi di cassa pensione. Invitiamo a partecipare alla consegna delle firme le Ticinesi e i Ticinesi che hanno firmato l’iniziativa. Chi non ha ancora firmato può ancora farlo: domani sabato 30 marzo, dalle 9:00 alle 12:30, è prevista un’ultima tornata di raccolta firme presso le nostre bancarelle a Bellinzona, Biasca, Bellinzona, Locarno, Lugano e Mendrisio.

Il popolo ticinese sarà finalmente chiamato ad esprimersi riguardo al sistema pensionistico dei Consiglieri di Stato, visto che Plr, Ppd e Lega si sono sempre rifiutati di farlo, facendo arenare il dossier in Commissione e portando all’ennesimo rinvio, in spregio alla legge del 2015, del passaggio dei Consiglieri di Stato alla cassa pensioni cantonale entro il 2016. Un rinvio al quale il PS si è fermamente opposto, anche perché abbiamo più volte affermato e ribadito che siamo da tempo pronti a decidere.

Il problema della previdenza vecchiaia dei Consiglieri di Stato si trascina da decenni e va risolto una vola per tutte. Nell’ultima legislatura è stato al centro dell’opinione pubblica mettendo in secondo piano temi urgenti da risolvere come quello dei salari, delle condizioni di lavoro, della socialità e dell’educazione, senza che PLR-PPD e Lega abbiano formulato una sola proposta concreta. Un problema per il quale non è possibile fare intervenire la giustizia, ma che richiede una soluzione politica.

L’attuale normativa sulle pensioni dei Consiglieri di Stato è ingiusta e superata, ma la maggioranza di destra del Parlamento si è sempre rifiutata di cambiare questo sistema di vitalizio all’italiana che mescola la previdenza professionale e le indennità di buona uscita: nel 1989 e nel 2006 ha infatti respinto le iniziative parlamentari di Pietro Martinelli e Raoul Ghisletta che volevano assoggettare i Consiglieri di Stato alla cassa pensioni cantonale. La stessa maggioranza che ha accettato l’aumento dei rimborsi spese per il Governo con i conseguenti pasticci.

Affiliare i Consiglieri di Stato all’Istituto di previdenza del Cantone Ticino è possibile ed è la soluzione più semplice e trasparente, adottata dalla maggioranza dei Cantoni svizzeri. La soluzione proposta dall’iniziativa PS è già realtà altrove in Svizzera ed è quindi tempo che lo diventi anche da noi.

Igor Righini, Presidente PS

Raoul Ghisletta
Granconsigliere PS, Segretario cantonale VPOD