La metodologia utilizzata per fissare i prezzi dei medicamenti potrebbe essere rivista: oggi il Consiglio degli Stati ha tacitamente approvato una mozione di Josef Dittli (PLR/UR) che chiede di considerare oltre ai costi terapeutici giornalieri anche quelli dell’intero sistema sanitario.

Attualmente l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) fissa i prezzi dei medicinali essenzialmente sulla base di confronti con i prezzi praticati all’estero e di confronti terapeutici trasversali. Nuovi sviluppi nell’oncologia o nel trattamento dell’epatite C mostrano tuttavia che si attribuisce troppa poca importanza alla frequenza di una malattia nella popolazione e alle sue ripercussioni sui costi.

Il Consiglio federale – ha spiegato il ministro della sanità Alain Berset – ritiene che i modelli di prezzo costituiranno anche in futuro un importante elemento di contenimento dei costi nel settore dei medicamenti. I relativi lavori sono già in corso e la consultazione è prevista nel 2020.