Il 13 novembre 2019 il Consiglio federale ha deciso di rafforzare in modo mirato il suo sostegno a favore dello sviluppo economico delle regioni di montagna nel periodo 2020–2023 nel contesto della Nuova politica regionale. L’Esecutivo risponde così alle grandi sfide che queste regioni si trovano ad affrontare. Le previste misure-pilota si fondano su un rapporto adottato dal Consiglio federale e trasmesso al Parlamento.

Soprattutto le regioni di montagna periferiche presentano un potenziale economico che potrebbe essere sfruttato ancora meglio con gli strumenti di promozione esistenti. È per questo che per il periodo 2020–2023 la Nuova politica regionale (NPR) della Confederazione prevede apposite misure-pilota per le regioni di montagna, ritagliate sulle imminenti sfide e finalizzate a dare nuovi impulsi di sviluppo economico a queste aree. A partire dal 2020 queste misure, dal costo di circa 20 milioni di franchi, potranno essere pienamente attuate nel quadro giuridico e contabile della Nuova politica regionale. Al momento sono sottoposte a un processo di consultazione di ampio raggio. Spetterà ai Cantoni decidere quali rispondono meglio alle esigenze delle loro regioni. Gli insegnamenti che se ne potranno trarre confluiranno in un eventuale adeguamento della politica regionale a partire dal 2024. In futuro le regioni di montagna potranno quindi essere sostenute in maniera ancora più efficiente.

Consiglio federale e Parlamento sono consapevoli della particolare importanza che le regioni di montagna hanno per la Svizzera. Sanno anche che gli sviluppi economici e i cambiamenti strutturali le stanno mettendo a dura prova e che comportano grossi rischi. Il postulato Brand, approvato dal Consiglio nazionale a marzo 2017, incarica il Consiglio federale di indicare misure concrete con cui la Confederazione possa garantire anche in futuro l’esistenza economica e lo sviluppo delle regioni di montagna e contrastare efficacemente l’esodo da queste regioni. Il rapporto redatto in adempimento di questo postulato e approvato recentemente dall’Esecutivo funge da base per l’elaborazione delle misure-pilota.

Il rapporto illustra l’ampia e comprovata raccolta di strumenti di promozione ritagliati sulle sfide e opportunità delle regioni di montagna e messi a disposizione già oggi dalla Confederazione. A titolo d’esempio si possono citare gli strumenti della promozione economica o le politiche turistica, agricola ed energetica oppure ancora l’offerta di un approvvigionamento di base di servizi e prestazioni infrastrutturali unico al mondo.

Il Consiglio federale spiega come intende mettere a frutto e sviluppare questi strumenti nell’attuale quadro giuridico. Il rapporto fa esplicitamente a meno di citare le condizioni quadro generali di più ampio raggio e i margini di manovra perché richiedono un’ulteriore elaborazione e un dibattito politico. Sono pertanto oggetto di un’analisi complementare già in corso. Per seguire questi lavori è stato costituito un gruppo di lavoro composto da rappresentanti degli ambienti politici, scientifici ed economici.

A questo proposito il Consiglio federale ricorda che la Confederazione e i Cantoni possono sì sostenere a titolo sussidiario le iniziative private e pubbliche di promozione e sostegno economico alle regioni di montagna, ma non possono arrestare il cambiamento strutturale a cui sono soggette.