La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) si è espressa a favore dell’introduzione di un contrassegno autostradale elettronico facoltativo. Propone pertanto all’unanimità alla propria Camera di accogliere la modifica della legge sul contrassegno stradale proposta dal Consiglio federale.

Con il progetto concernente la modifica della legge sul contrassegno stradale (19.045) l’attuale sistema di riscossione della tassa per l’utilizzazione delle strade nazionali, il contrassegno adesivo, sarà completato con un’alternativa elettronica. Sulla base della mozione della CTT-S (16.3009 «Contrassegno elettronico»), nel 2016 il Consiglio federale era stato incaricato di elaborare un progetto per l’introduzione di un contrassegno elettronico. Dopo che la sostituzione completa del contrassegno adesivo era stata criticata nell’ambito della consultazione, il Consiglio federale propone di introdurre il contrassegno elettronico facoltativo. Dalla sua introduzione, prevista per il 2022, gli utenti delle autostrade potranno dunque scegliere se pagare la tassa con l’attuale contrassegno adesivo o con un contrassegno digitale. La Commissione sostiene l’obiettivo della modifica legislativa e propone alla propria Camera di approvare il progetto senza modificarlo. A suo avviso, il contrassegno elettronico è molto vicino alle esigenze dei cittadini e il fatto che sia collegato direttamente alla targa del veicolo, che possa essere ordinato e pagato online sia in Svizzera sia all’estero e che non comporti spese aggiuntive in caso di sostituzione del veicolo è considerato un’opportunità. Inoltre, la Commissione ritiene che il presente progetto tenga sufficientemente conto della protezione dei dati.

Dopo che la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati e la sua omologa del Consiglio nazionale hanno approvato l’iniziativa parlamentare Wicky. LRTV. No alla doppia imposizione dei consorzi (19.413), la CTT-S è stata incaricata di elaborare un progetto preliminare entro due anni. A tal fine ha chiesto all’Amministrazione di elencare entro l’inizio dell’anno prossimo le questioni aperte concernenti l’attuazione dell’iniziativa in modo tale da poter iniziare a preparare il progetto. Poiché questa iniziativa contempla già il mandato per l’elaborazione di un emendamento legislativo, la CTT-S ha respinto all’unanimità due iniziative dello stesso tenore del Consiglio nazionale (19.412 Grossen Jürg e 19.411 Wasserfallen Christian).

Sarà elaborato un altro progetto preliminare riguardante l’iniziativa parlamentare Engler. Sostegno alla stampa nella trasformazione digitale (18.479). La Commissione sottolinea che anche il Consiglio federale si è espresso a favore di misure rapidamente attuabili volte a sostenere i media online e i quotidiani e che esso intende sottoporre al Parlamento già nel primo semestre del 2020 un pacchetto di misure destinate a promuovere i media. Oltre alle misure prospettate dal Consiglio federale, la Commissione vuole esaminare in modo più approfondito il sovvenzionamento del recapito mattutino e domenicale dei giornali. A tale proposito ha affidato un mandato all’Amministrazione e prevede di riprendere la discussione nel secondo trimestre del 2020. Ha rinviato a questa data anche la trattazione dell’iniziativa Lombardi 18.473, che la CTT-N non ha approvato. L’iniziativa Savary 18.480 è stata ritirata.

Per quanto riguarda l’iniziativa parlamentare Rutz. Fatti, non parole. Abolire il canone radiotelevisivo per le imprese (18.405),la CTT propone con 8 voti contro 2 di non aderire alla decisione del Consiglio nazionale di darvi seguito. La Commissione ribadisce che non sarebbe opportuno apportare già adesso nuove modifiche a un sistema di riscossione in vigore soltanto dal 1° gennaio 2019.

Nel settore dei veicoli commerciali, la Commissione intende promuovere la diffusione di veicoli a basse emissioni rendendo più vantaggiose le condizioni quadro, come la TTPCP e le norme sulla lunghezza. Ha deciso all’unanimità di presentare la mozione di commissione 19.4381 Condizioni quadro per veicoli commerciali a basse emissioni.