Il 22 e il 23 marzo la Delegazione delle finanze delle Camere federali (DelFin) ha lavorato intensamente alla proposta del Consiglio federale relativa ai crediti urgenti volti a mitigare l’impatto della pandemia di coronavirus sull’economia e sulla società. Riconosce la loro urgenza e l’efficacia degli strumenti previsti e pertanto approva pienamente tutti gli anticipi richiesti. In considerazione dell’elevato rischio di perdite, essa approva il ricorso alle fideiussioni solidali come strumento per attenuare i problemi di liquidità. Il Parlamento approverà successivamente i crediti accordati dalla DelFin verosimilmente nell’ambito di una sessione straordinaria.

PACCHETTO DI MISURE DEL CONSIGLIO FEDERALE PER ATTENUARE LE CONSEGUENZE ECONOMICHE DEL CORONAVIRUS E PROPOSTA DI URGENZA 

Il 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha stanziato circa 30,7 miliardi di franchi per misure destinate all’economia e alla società volte ad attenuare le conseguenze del coronavirus (cfr. comunicato stampa del Consiglio federale). Si tratta di misure nell’ambito delle assicurazioni sociali (assicurazione contro la disoccupazione, indennità per perdita di guadagno), di misure per attenuare le conseguenze finanziarie per le imprese (sostegno finanziario per far fronte a problemi di liquidità attraverso fideiussioni, rinuncia temporanea agli interessi di mora in relazione all’IVA e all’imposta federale diretta), di soluzioni per i casi di rigore in ambito sportivo e culturale (aiuti immediati a imprese, aiuti immediati/aiuti d’emergenza agli operatori culturali, indennizzi per mancati guadagni a causa degli annullamenti destinati alle imprese e agli operatori culturali nonché alle associazioni culturali non professionali) e di altre misure (approvvigionamento di materiale sanitario e vaccini, servizio di protezione civile). Il Consiglio federale fonda le sue decisioni in parte sul diritto d’urgenza (art. 185 cpv. 3 della Costituzione federale, Cost.).

Lo stesso giorno il Consiglio federale ha trasmesso alle Commissioni delle finanze un annuncio ulteriore a complemento della prima aggiunta al preventivo 2020 proponendogli di tenerne conto nella prima aggiunta 2020 e parallelamente ha chiesto alla DelFin di riconoscere come urgenti questi ulteriori crediti aggiuntivi e di concedere un anticipo.

CREDITI D’IMPEGNO URGENTI CON ANTICIPI

Il Consiglio federale chiede un credito d’impegno urgente di 20 miliardi di franchi da destinare, sotto forma di prestiti mediante fideiussioni garantite dalla Confederazione, alle piccole e medie imprese fondamentalmente solvibili che soffrono delle conseguenze del coronavirus. Questa misura è pesata per permettere loro di superare problemi di liquidità ed evitare situazioni temporanee di insolvenza.

La Confederazione si assume il 100 per cento del rischio di perdita per crediti fino a 500 000 franchi, l’85 per cento per importi superiori. Le fideiussioni non dovrebbero superare il 10 per cento del fatturato assoggettato all’IVA conseguito nel 2019, in ogni caso possono essere richieste per un importo massimo di 20 milioni di franchi per impresa. Questo dovrebbe consentire alle aziende di coprire i propri costi fissi per poco più di 3 mesi.

In totale, le fideiussioni dovrebbero essere in grado di garantire prestiti fino a 20 miliardi di franchi. A questo proposito il Consiglio federale propone alla DelFin un credito d’impegno corrispondente con anticipo. Senza un corrispondente credito d’impegno la Confederazione non può assicurare alle cooperative di fideiussione la possibilità da parte loro di sottoscrivere fideiussioni. Il Consiglio federale parte dal presupposto che la maggior parte delle fideiussioni verrà chiesta nel corso del mese di aprile.

ANNUNCIO ULTERIORE A COMPLEMENTO DELLA PRIMA AGGIUNTA AL PREVENTIVO 2020: CREDITI AGGIUNTIVI URGENTI CON ANTICIPO

UNITÀ AMMINISTRATIVACREDITOIMPORTO IN FR.
SEGRETERIA DI STATO DELL’ECONOMIACovid: contributi federali all’assicurazione contro la disoccupazione6 000 000 000
UFFICIO FEDERALE DELLE ASSICURAZIONI SOCIALICovid: prestazioni Indennità per perdita di guadagno4 000 000 000
UFFICIO FEDERALE DELLA CULTURACovid: aiuto immediato cultura280 000 000
UFFICIO FEDERALE DELLO SPORTCovid: prestiti e aiuti finanziari100 000 000
DIFESASpese funzionali (budget globale)350 321 600
TOTALE10 730 321 600

Per sostenere l’economia il 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha deciso di estendere, per un periodo limitato di sei mesi, il campo d’applicazione dello strumento dell’indennità per lavoro ridotto previsto dall’assicurazione contro la disoccupazione (in particolare contratti di lavoro a tempo determinato, lavoro interinale, indipendenti singoli, rinuncia al periodo di attesa). Quale misura immediata per finanziare le uscite legate al lavoro ridotto il Consiglio federale propone un credito aggiuntivo con anticipo di 6 miliardi di franchi per fare in modo che il fondo dell’assicurazione contro la disoccupazione non raggiunga già in tempi brevi il limite massimo dell’indebitamento, ciò che comporterebbe un aumento dei contributi salariali e una revisione della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione.

Secondo la decisione del Consiglio federale gli indipendenti toccati dalla chiusura di esercizi aperti al pubblico (ristoranti, piccoli negozi, parrucchieri, ecc.) hanno diritto a un indennizzo. Questo va versata sotto forma di indennità giornaliera sulla base dell’indennità di perdita di guadagno (80 % del salario, con un tetto massimo di 196 franchi al giorno).

Ha diritto a un’indennità anche chi ha dovuto interrompere la propria attività lavorativa a causa di una quarantena imposta da un medico nonché i genitori che devono interrompere la loro attività professionale a causa della chiusura delle scuole. Per garantire che le casse di compensazione dispongano di liquidità sufficiente, il Consiglio federale chiede un credito aggiuntivo, con anticipo, di 4 miliardi di franchi.

Per aiuti immediati a favore del settore culturale il Consiglio federale propone un credito aggiuntivo con anticipo di 280 milioni di franchi. Questi mezzi saranno messi a disposizione quali prestiti e contributi a fondo perso, attribuibili da subito. 

Per far fronte a situazioni di rigore nel settore dello sport il Consiglio federale propone un credito aggiuntivo con anticipo di 100 milioni di franchi (50 milioni per prestiti a condizioni di favore, 50 milioni per prestazioni in denaro non rimborsabili). I prestiti e gli aiuti finanziari devono poter essere assegnati a partire dal 1° aprile 2020.

In relazione alla lotta contro la pandemia di coronavirus, si rende necessario l’approvvigionamento urgente di materiale sanitario da parte della farmacia dell’esercito, in particolare di maschere, camici chirurgici, respiratori e defibrillatori, nonché a tempo debito di vaccini. Per questi acquisti urgenti il Consiglio federale propone un credito aggiuntivo di circa 350 milioni di franchi con anticipo.

ESAME PRELIMINARE DEI CREDITI URGENTI DA PARTE DELLA DELFIN

La DelFin ha esaminato le proposte del Consiglio federale durante una seduta straordinaria tenutasi domenica 22 e lunedì 23 marzo 2020. Nel corso di questa seduta ha sentito il capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF), il capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), il capo del Dipartimento dell’interno (DFI) e il capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) nonché diversi funzionari dell’Amministrazione. La DelFin ha svolto le audizioni sulla base delle ordinanze emanate dal Consiglio federale il 20 marzo 2020. Essa ha inoltre chiesto documenti supplementari che gli sono stati poi trasmessi dal DFF il 22 e il 23 marzo; tra questi in particolare la bozza dell’ordinanza sulla concessione di crediti e fideiussioni in seguito al coronavirus e le relative bozze di allegati.     

DECISIONI DELLA DELFIN

La DelFin ha approvato tutte le proposte del Consiglio federale concernenti crediti urgenti con anticipi.

CONSIDERAZIONI DELLA DELFIN

La DelFin ha preso una decisione di principio, ovvero quella di approvare l’intero importo proposto dal Consiglio federale per ogni credito d’impegno e credito aggiuntivo proposto e di non scaglionare l’approvazione dei crediti. Il pacchetto di misure del Consiglio federale va considerato un tutt’uno.

In particolare è stato oggetto di ampie discussioni il credito d’impegno urgente di 20 miliardi di franchi voluto per permettere alle aziende di far fronte a problemi di liquidità e casi di rigore. In via eccezionale la DelFin ha dovuto decidere in merito a un credito, sebbene i dettagli del suo utilizzo non siano ancora stati stabiliti in modo definitivo dal Consiglio federale. A sua disposizione vi era solo una bozza di ordinanza sulla quale, il weekend appena concluso, hanno lavorato alla ricerca di un compromesso il DFF, le organizzazioni mantello delle banche, l’autorità federale di vigilanza sui mercati  finanziari e la Banca nazionale svizzera. L’ordinanza sarà emanata dal Consiglio federale il prossimo mercoledì.

La DelFin è soddisfatta della disponibilità di tutti gli attori a elaborare un pacchetto di soluzioni condiviso in questa situazione di emergenza per fornire un supporto finanziario all’economia svizzera, in particolare alle PMI.

Nella sua valutazione globale, la DelFin ritiene che, nella situazione attuale, lo strumento proposto della fideiussione solidale vada approvato anche se nel suo rapporto d’inchiesta del 27 giugno 2019 «Fideiussioni solidali della Confederazione per le navi svizzere d’alto mare» aveva concluso che questo strumento non avrebbe più dovuto essere impiegato in futuro (cfr. raccomandazione n. 9). 

La DelFin ha valutato anche altre possibilità di sostegno. Al fine di coprire in modo rapido e non burocratico il fabbisogno di liquidità delle imprese interessate, ritiene che in un primo momento la fideiussione di mutui da parte della Confederazione sia lo strumento adeguato. Dal suo punto di vista si tratta di una situazione diversa da quella delle fideiussioni per la navigazione d’alto mare. In Svizzera la navigazione d’alto mare rappresenta un ramo molto circoscritto dell’economia. Oggi si tratta di mettere a disposizione dell’economia, in modo rapido e non burocratico, le liquidità necessarie e di garantire il maggior numero possibile di posti di lavoro. La DelFin è più che consapevole dei rischi finanziari per la Confederazione. Essa approva espressamente che le banche debbano partecipare con importi tra 0,5 e 20 milioni di franchi a una parte dei rischi della fideiussione di mutui e procedere a un esame del credito, usuale per le banche. La DelFin si attende inoltre dal Consiglio federale che faccia in modo, al più tardi quando i mutuatari non dovessero procedere agli ammortamenti, che siano eseguite indagini precise per appurare se vi siano crediti concessi indebitamente e che persegua gli abusi in modo estremamente severo.

Situazioni eccezionali richiedono soluzioni eccezionali. Dalla seconda Guerra mondiale, il motto ufficiale della Svizzera («Unus pro omnibus, omnes pro uno») trova ora perfetta applicazione nella crisi attuale.

PROCEDURA SUCCESSIVA A LIVELLO PARLAMENTARE

Il 23 marzo 2020 la DelFin ha approvato crediti urgenti per un importo complessivo di 30,7 miliardi di franchi conformemente all’articolo 28 capoverso 1 e all’articolo 34 capoverso 1 della legge sulle finanze della Confederazione (LFC, RS 611.0) per combattere la crisi del coronavirus. Si tratta di crediti urgenti per i quali non è possibile attendere l’approvazione ordinaria da parte del Parlamento; l’attesa comporterebbe infatti danni finanziari.

L’articolo 28 capoverso 3 e l’articolo 34 capoverso 4 LFC prevedono che la convocazione dell’Assemblea federale possa essere richiesta se i crediti superano i 500 milioni di franchi. Questa richiesta deve essere presentata entro una settimana dalla decisione della DelFin (quindi entro il 30 marzo 2020). In caso di richiesta in tal senso, la sessione straordinaria si tiene nella terza settimana successiva al deposito della domanda di convocazione (settimana 16). Secondo l’articolo 2 capoverso 3 della legge sul Parlamento (LParl, RS 171.10) la convocazione deve essere fatta da almeno un quarto dei membri di una Camera. Secondo l’articolo 151 capoverso 2 Cost. anche il Consiglio federale può convocare le Camere per una sessione straordinaria. Tenuto conto dell’entità dei crediti, la DelFin parte dal presupposto che si terrà una sessione straordinaria.

Dopo che la DelFin ha approvato gli anticipi proposti dal Consiglio federale, spetta ora alle Commissioni delle finanze (CdF) delle due Camere sottoporre all’esame preliminare i crediti aggiuntivi e formulare una proposta all’indirizzo delle loro rispettive Camere. I presidenti delle CdF stabiliranno il calendario in tal senso nei prossimi giorni.

Per quanto riguarda il freno all’indebitamento e le future stesure del preventivo la DelFin invita le CdF a esaminare la questione del carattere eccezionale delle misure adottate.