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Il 22 maggio 2019 il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente l’Accordo di libero scambio globale con gli Stati dell’AELS e l’Indonesia. Il messaggio sarà sottoposto per approvazione alle Camere federali. L’AELS è il primo partner europeo ad avere concluso un simile accordo con l’Indonesia.

L’Accordo di libero scambio globale (Comprehensive Economic Partnership Agreement, CEPA) tra gli Stati dell’AELS (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) e l’Indonesia è stato firmato il 16 dicembre 2018 a Giacarta, la capitale indonesiana. Il CEPA ha un vasto campo d’applicazione settoriale e rispecchia sostanzialmente i più recenti accordi di libero scambio conclusi dalla Svizzera. L’AELS è il primo partner di libero scambio dell’Indonesia in Europa.

Accordo ampio e moderno

Il CEPA migliorerà in particolare l’accesso al mercato e la certezza giuridica per gli scambi di merci e servizi. Allo scadere dei termini previsti, i dazi sul 98 per cento delle merci svizzere attualmente esportate verso l’Indonesia saranno completamente eliminati. L’Accordo prevede inoltre disposizioni in materia di investimenti, protezione della proprietà intellettuale, eliminazione di ostacoli non tariffari al commercio – anche per quanto riguarda le misure sanitarie e fitosanitarie –, concorrenza, agevolazione degli scambi, commercio e sviluppo sostenibile nonché cooperazione economica.

Un partner commerciale con un grande potenziale

Considerato il crescente potere d’acquisto della classe media indonesiana, il Paese, che conta una popolazione di oltre 260 milioni di persone, è un mercato di sbocco molto interessante per l’economia d’esportazione svizzera. I flussi commerciali bilaterali del valore complessivo di circa 1,4 miliardi di franchi (oro incluso) presentano quindi un notevole potenziale di crescita. Nel 2018 l’Indonesia è stata il 47° più importante partner commerciale della Svizzera. Il Paese del Sud-est asiatico registra oggi una crescita economica di oltre il 5 per cento all’anno e, secondo le previsioni, potrebbe salire entro il 2050 al quarto posto nella classifica delle principali economie mondiali.