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Colpito duramente dalla pandemia di coronavirus, anche il settore dei trasporti pubblici va sostenuto dalla Confederazione. È l’opinione del Consiglio federale che, con 114 voti a 72 e 2 astenuti, ha oggi adottato una mozione in tal senso.

Per le aziende, i costi complessivi d’esercizio sono rimasti praticamente invariati, e ciò malgrado il numero di utenti sia calato dell’80-90%, ha spiegato Bruno Storni (PS/TI) a nome della commissione. Le perdite finanziarie ammontano così a centinaia di milioni di franchi.

Anche quando i mezzi pubblici torneranno a viaggiare a pieno regime, la ripresa da parte dell’utenza sarà debole e le perdite finanziarie del settore continueranno ad aumentare. Occorre quindi correre in suo aiuto, ma la soluzione deve essere equa ed equilibrata. Sia la Confederazione, le compagnie di trasporto che i Cantoni devono sostenere parte delle perdite, ha sostenuto Storni.

Parte della destra si è opposta. Benjamin Giezendanner (UDC/AG) ha in particolare contestato la concessione di sussidi federali a società vicine alla Confederazione: “qui si spostano soldi dalla tasca destra alla tasca sinistra dei pantaloni”

Il Consiglio federale ha già previsto di analizzare i costi non coperti risultanti dalle perdite di entrate, ha aggiunto la ministra dei trasporti Simonetta Sommaruga chiedendo di bocciare l’atto parlamentare. L’intenzione è elaborare un quadro d’insieme del settore in collaborazione con le imprese interessate e con i Cantoni per poi studiare eventuali proposte d’intervento, ha aggiunto, invano, la consigliera federale.