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Assistenza sanitaria negli istituti di detenzione svizzeri: rapporto generale della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (2019 -2021)

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Il rapporto pubblicato in data odierna riporta i risultati e le raccomandazioni della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) sull’assistenza sanitaria negli istituti di detenzione. I dati sono stati raccolti durante le visite a tredici strutture di privazione della libertà. Secondo la Commissione, in tali strutture l’assistenza sanitaria è in linea di massima garantita. La CNPT da un giudizio positivo degli sforzi degli istituti per migliorare costantemente l’assistenza sanitaria ai detenuti. Ritiene sia necessario ottimizzare l’attuazione delle disposizioni legali in materia di epidemie e l’assistenza sanitaria di genere soprattutto negli istituti di piccole dimensioni e in quelli misti. Secondo la Commissione, anche l’assistenza psichiatrica di base può essere migliorata.

Il rapporto sull’assistenza sanitaria negli istituti di detenzione (2019-2021) si fonda sui dati del primo rapporto generale (2018-2019) e si concentra sull’assistenza psichiatria di base, sull’assistenza sanitaria di genere e sull’attuazione delle disposizioni legali in materia di epidemie.

Rispetto al resto della popolazione, tra le persone detenute si registra spesso un’insorgenza maggiore di disturbi psichici. L’esigenza di un’adeguata assistenza psichiatrica è dunque elevata, soprattutto a livello di colloqui e terapie. L’accesso a questo tipo di assistenza deve pertanto essere regolare, tempestivo e a bassa soglia. Secondo la CNPT, le attuali cure psichiatriche di base soddisfano solo in parte questi requisiti, il che significa che l’accesso ai trattamenti psichiatrici e gli interventi psicoterapeutici in caso di crisi vanno ampliati.

In linea di massima l’assistenza ginecologica delle detenute è garantita. Secondo la Commissione vi è un margine di miglioramento a livello di accertamenti dello stato di salute delle donne all’arrivo nell’istituto; tali accertamenti vanno sistematicamente eseguiti in particolare in caso di permanenza prolungata. La Commissione critica inoltre l’assenza, praticamente totale, di un’assistenza psichiatrica di genere.

La CNPT, inoltre, ritiene sia necessario intervenire anche sulla detenzione femminile in strutture piccole che accolgono anche detenuti di sesso maschile. A causa della necessità di separare i detenuti dalle detenute, in alcuni casi queste ultime restano isolate per periodi prolungati, inoltre hanno anche minori possibilità di accedere alle offerte occupazionali. La Commissione raccomanda quindi di collocare le detenute in strutture adatte ed eventualmente di valutare per loro alternative al carcere.

Poiché le disposizioni in materia di epidemie continuano a non essere applicate in modo uniforme, la CNPT propone di armonizzarne l’attuazione su scala nazionale.

Infine la Commissione ha verificato anche l’attuazione delle raccomandazioni contenute nel suo primo rapporto generale sull’assistenza sanitaria, alla luce del fatto che tale processo è graduale e richiede del tempo. Il rapporto generale è stato sottoposto per parere alle strutture visitate e alle autorità responsabili dell’assistenza sanitaria negli istituti di esecuzione delle pene e delle misure.

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