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Il Consiglio federale respinge l’iniziativa «Per la libertà e l’integrità fisica»

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Il Consiglio federale raccomanda di respingere l’iniziativa «Per la libertà e l’integrità fisica» e rinuncia a presentare un controprogetto. Questa la decisione presa nella seduta del 18 marzo 2022. I promotori dell’iniziativa vogliono assicurarsi che sia impossibile introdurre obblighi vaccinali. L’iniziativa chiede che il diritto fondamentale all’integrità fisica e psichica possa essere limitato dallo Stato solo con il consenso della persona interessata. In termini tematici, il testo dell’iniziativa va quindi ben oltre le vaccinazioni. Questo porterebbe a un’incertezza del diritto in molti settori della società, come l’azione penale o la protezione dei minori e degli adulti. Già oggi nessuno può essere obbligato a vaccinarsi.

Ognuno ha diritto alla libertà personale, in particolare all’integrità fisica e psichica e alla libertà di movimento. Tale diritto fondamentale è sancito nella Costituzione federale. A determinate condizioni, lo Stato può porvi un limite, per esempio nel caso di misure della polizia, nell’azione penale o nel settore dell’asilo e degli stranieri. La condizione è che esista una base legale, un interesse pubblico o che i diritti fondamentali di altre persone siano a rischio. Inoltre le restrizioni devono essere proporzionate. Esempi di restrizioni lecite sono la fluorizzazione dell’acqua potabile, la perquisizione e l’arresto di una persona, la leva militare o l’esecuzione di un’espulsione.

I promotori dell’iniziativa vogliono assicurarsi che in Svizzera sia impossibile introdurre obblighi vaccinali. L’iniziativa chiede un adeguamento della Costituzione federale. Di conseguenza, sarebbe consentito interferire con l’integrità fisica o psichica solo se la persona interessata acconsente. Quest’ultima non può essere punita né subire pregiudizi sociali o professionali per aver rifiutato di dare il suo consenso.

In termini tematici, il testo dell’iniziativa va quindi ben oltre l’obbligo vaccinale e include in particolare gli effetti sul corpo umano di immissioni, contatti, coercizione da parte della polizia o misure penali. Questo riguarderebbe, per esempio, il rilevamento di un’impronta digitale, come pure l’alloggio nel settore dell’asilo o la cura di una persona incapace di discernimento. Pertanto, l’iniziativa comporta una notevole incertezza del diritto in molti settori della società.

Per questi motivi il Consiglio federale respinge l’iniziativa e incarica il Dipartimento federale dell’interno di elaborare un corrispondente messaggio all’attenzione del Parlamento entro il 16 dicembre 2022.  

Già oggi nessuno può essere obbligato a vaccinarsi

In Svizzera nessuno può essere obbligato a vaccinarsi contro la propria volontà. La legge sulle epidemie prevede che i Cantoni o il Consiglio federale possano dichiarare obbligatorie le vaccinazioni per determinate persone se esiste un pericolo considerevole e se la popolazione non può essere protetta con altre misure meno incisive. Le persone che non adempiono tale obbligo di vaccinazione possono talvolta subire determinate conseguenze, come il trasferimento in un altro reparto dell’ospedale nel caso dei professionisti della salute. La legge sulle epidemie è stata accettata in votazione popolare nel 2013 ed è entrata in vigore nel 2016.

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