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Gli assegni familiari devono essere finanziati in parti uguali da tutti i datori di lavoro e i lavoratori indipendenti. Per questo motivo tutti i Cantoni dovranno prevedere una perequazione completa degli oneri per gli assegni familiari, un sistema introdotto già da 11 di essi. Nella sua seduta del 29 aprile 2020, il Consiglio federale ha avviato la consultazione su una pertinente revisione della legge sugli assegni familiari (LAFam), che si concluderà il 9 settembre 2020.

Per finanziare gli assegni familiari, tutti i datori di lavoro devono affiliarsi a una cassa di compensazione per assegni familiari (CAF). Tuttavia, esistono differenze a seconda del settore e le aliquote di contribuzione non sono uguali per tutti: nei settori caratterizzati da salari bassi e molti lavoratori a tempo parziale o con famiglie numerose, come ad esempio nella gastronomia o nell’edilizia, per poter finanziare gli assegni familiari le CAF devono esigere contributi più elevati rispetto ai settori caratterizzati da salari elevati e lavoratori con meno figli.

Tre quarti dei Cantoni compensano, parzialmente o integralmente, le differenze tra i settori, pur non essendovi tenuti. Sei Cantoni non prevedono invece alcuna perequazione degli oneri. Inoltre, i datori di lavoro non possono passare così facilmente a una cassa che applica aliquote di contribuzione più basse, poiché in generale l’appartenenza a un’associazione di categoria comporta automaticamente l’affiliazione alla CAF di quest’ultima.

Il Consiglio federale vuole quindi garantire che nei singoli Cantoni gli assegni familiari vengano finanziati in parti uguali da tutti i datori di lavoro e i lavoratori indipendenti. Il progetto impone ai Cantoni che non prevedono ancora alcuna perequazione degli oneri, come pure a quelli che ne hanno una soltanto parziale, di introdurre una perequazione completa degli oneri entro due anni dall’entrata in vigore della modifica di legge. Con la revisione di legge, il Consiglio federale attua la mozione Baumann (17.3860), accolta dal Parlamento. Ne deriverà una compensazione supplementare dell’ordine di circa 85 milioni di franchi l’anno. Le spese amministrative cagionate dalla compensazione degli oneri saranno minime.

Con la revisione della LAFam sarà inoltre sciolto il fondo previsto dalla legge federale sugli assegni familiari nell’agricoltura (LAF). In passato gli interessi attivi del fondo sono stati impiegati per ridurre i contributi che i Cantoni devono pagare per il finanziamento degli assegni familiari nell’agricoltura. Ormai il fondo non svolge più un ruolo sostanziale, in particolare in una fase di tassi d’interesse molto bassi, ragion per cui sarà sciolto e il suo capitale versato ai Cantoni.