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Nel rapporto di attività pubblicato oggi, la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) presenta i principali risultati delle visite effettuate negli istituti di privazione della libertà nel 2020. L’attenzione si è concentrata sull’assistenza psichiatrica, sull’assistenza sanitaria per le donne private della libertà e sulla situazione degli internati e dei richiedenti l’asilo nei centri federali d’asilo. Nonostante la pandemia, la Commissione ha ispezionato sia strutture di privazione della libertà sia alloggi per i richiedenti l’asilo.

L’anno scorso, nel corso di 19 visite, la Commissione ha ispezionato strutture che ospitano persone private della libertà o soggette a misure restrittive della libertà. Ha formulato raccomandazioni indirizzate alle autorità competenti, che hanno quindi espresso il loro parere in merito.

La Commissione si è concentrata su tre punti principali: per quanto riguarda l’assistenza sanitaria nel settore della privazione della libertà, la CNPT ha esaminato più da vicino l’assistenza sanitaria per le donne e l’assistenza psichiatrica di base. La Commissione si è inoltre fatta un quadro della situazione delle persone internate e ha condotto visite nei centri federali d’asilo. In questo contesto, ha posto l’accento sui temi della gestione dei conflitti, delle accuse di violenza e della prevenzione della violenza.

Nel 2020 la CNPT ha accompagnato e osservato 19 rinvii forzati per via aerea di livello d’esecuzione 4 e 25 trasferimenti all’aeroporto di rimpatriandi provenienti da 14 Cantoni. Inoltre, ha monitorato fino all’aeroporto 17 rimpatri accompagnati dalla polizia dei livelli d’esecuzione 2 e 3.Per ridurre al minimo i rischi di infezione o trasmissione di COVID-19 durante le visite, la Commissione ha creato un proprio piano di protezione, grazie al quale ha potuto effettuare tutte le visite come previsto.