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La Svizzera invia altri aiuti umanitari in Ucraina

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Oggi, lunedì 7 marzo, un quarto carico di beni di prima necessità sta viaggiando per ferrovia verso la Polonia e il confine ucraino. L’Aiuto umanitario svizzero ha creato un centro logistico per lo smistamento degli aiuti nella città polacca di Lublino al fine di coordinare da lì le operazioni di sostegno alla popolazione ucraina. Un’altra squadra di pronto intervento del Corpo svizzero di aiuto umanitario è stata inviata in Moldova. Il pacchetto di aiuti umanitari della Svizzera in questa prima fase ammonta a 8 milioni di franchi.

D’intesa con le autorità polacche, un team di esperte ed esperti svizzeri del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA), composto da 11 persone, ha allestito a Lublino, nella Polonia orientale, un centro logistico per coordinare la distribuzione degli aiuti svizzeri. L’obiettivo è far arrivare il più rapidamente possibile in Ucraina beni di prima necessità come materiale medico e tende invernali per alloggi di emergenza. Il primo carico di aiuti, arrivato in Polonia la settimana scorsa, è stato consegnato al confine ucraino a Caritas Ucraina, che si occupa del trasporto e della distribuzione all’interno del Paese. Con il sostegno delle autorità polacche, della città di Varsavia e delle ferrovie statali polacche e ucraine, la Svizzera ha inoltre potuto inviare via treno dal confine polacco-ucraino a Kyiv medicinali e altro materiale medico urgentemente necessario. Il materiale è arrivato domenica sera ed è stato preso in consegna dalle autorità locali. Si tratta già del secondo carico di beni di prima necessità che raggiunge le zone di guerra.

Lunedì 7 marzo parte un quarto carico di aiuti svizzeri per la popolazione ucraina con articoli per l’igiene personale di uso quotidiano, come pannolini, salviette umidificate, assorbenti, tamponi, dentifricio, sapone liquido ma anche alimenti per bambini, per un valore totale di 1 milione di franchi, forniti da Migros e Coop. I costi di trasporto per i 19 vagoni merci saranno sostenuti da FFS Cargo.

Quattro consegne in sette giorni e una seconda squadra in Moldova

Il trasporto ferroviario di oggi costituisce il quarto carico di beni di prima necessità destinati alla popolazione ucraina in una settimana. Venerdì scorso era partito un convoglio stradale composto da dieci camion con 90 tonnellate di materiale, tra cui letti d’ospedale, tute di protezione per il personale medico, disinfettanti, medicazioni per ustioni, sacchi a pelo, materassi e coperte di lana, inviate al confine ucraino per essere poi prese in carico dalle organizzazioni partner che le distribuiscono all’interno del Paese. Questo materiale, come quello del primo trasporto su strada partito mercoledì scorso, è stato fornito dalla Farmacia dell’esercito del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).

Ulteriori forniture di aiuti umanitari saranno valutate e organizzate nei prossimi giorni dal Corpo svizzero di aiuto umanitario, che ha sede presso il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), in base alle concrete necessità e alle capacità. Oggi è stato anche deciso l’invio di una seconda squadra di esperte ed esperti svizzeri in Moldova, in aggiunta al team già presente in Polonia; beni di prima necessità (tende invernali di grandi dimensioni e medicinali) saranno spediti nel corso della settimana. Si valutano eventuali ulteriori impieghi di personale esperto del CSA a favore di organizzazioni internazionali.

Sostegno finanziario alle organizzazioni umanitarie

In Ucraina la Svizzera sostiene già il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) e l’ONU, rispettivamente con 0,5 e 0,75 milioni di franchi. Alle organizzazioni internazionali e all’ONU andranno anche altri 6,5 milioni di franchi. Al momento sono già stati stanziati i seguenti contributi: 2,5 milioni di franchi al CICR in Ucraina e 2 milioni di franchi all’UN Flash Appeal per l’Ucraina, di cui beneficeranno in particolare le attività dell’UNICEF (acqua e servizi igienico-sanitari) e dell’OMS (salute). Altri 2 milioni di franchi saranno utilizzati per rispondere all’appello regionale dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e serviranno quindi per assistere i profughi ucraini nei Paesi vicini. Saranno infine sostenute anche organizzazioni locali ben radicate nel territorio e già ora impegnate in operazioni di aiuto umanitario. Il pacchetto per la prima fase di aiuti della Svizzera consiste in mezzi finanziari provenienti dal budget esistente ed è pari a 8 milioni di franchi.

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