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Il sistema d’informazione centrale sulla migrazione (SIMIC) costituisce lo strumento di lavoro globale per il settore degli stranieri e dell’asilo nonché per la cittadinanza. Messo in esercizio nel 2008, il sistema deve ora essere rinnovato. Nella seduta del 21 aprile 2021 il Consiglio federale ha adottato il messaggio sul relativo credito d’impegno pari a 54,3 milioni per gli anni 2022-2027.

Nel SIMIC sono registrati i cittadini stranieri che vivono o soggiornano in Svizzera. Circa 30 000 collaboratori delle autorità preposte alla sicurezza e alla migrazione a livello comunale, cantonale e federale utilizzano quotidianamente il sistema per adempiere i loro compiti professionali.

Oltre a gestire diverse fasi procedurali, nell’ambito della procedura d’asilo il SIMIC serve anche a garantire una corretta ripartizione dei richiedenti l’asilo tra i Cantoni. Nel settore degli stranieri serve a trattare tutte le decisioni relative all’entrata in Svizzera di cittadini dell’UE e dell’AELS e dei loro famigliari nonché di cittadini di Stati terzi. Le autorità cantonali della migrazione registrano inoltre nel SIMIC i permessi di soggiorno e di lavoro degli stranieri. Il sistema ha ulteriori funzioni nei settori del ritorno, del mercato del lavoro, delle naturalizzazioni nonché della statistica dell’asilo e degli stranieri. Costituisce infine una fonte di informazioni fondamentale per la polizia, le autorità di controllo delle frontiere e altri organi addetti alla sicurezza. Oltre ai dati sui permessi, nel SIMIC sono registrate centralmente tutte le sanzioni quali i divieti d’entrata, gli allontanamenti o le espulsioni giudiziarie, affinché possano essere consultate dai competenti servizi in occasione dei controlli delle persone o dei passaggi di confine.

Rinnovo di un importante strumento di lavoro

Il sistema d’informazione, messo in esercizio nel 2008 e da allora continuamente sviluppato e ampliato, deve ora essere rinnovato. Le componenti di software su cui si fonda, oramai antiquate, devono essere sostituite affinché il suo esercizio e la sua sicurezza rimangano garantite. Inoltre, la tecnologia attuale non è compatibile con nuove soluzioni. In sintonia con la strategia della Confederazione in materia di tecnologie informatiche e di tecnica della comunicazione , nei prossimi anni il SIMIC va pertanto progressivamente rinnovato.

In tal modo continuano a essere garantite prestazioni digitali efficienti e rapide per i settori dell’asilo, degli stranieri e della cittadinanza. Il rinnovo permette inoltre di attrezzare il sistema per futuri sviluppi e ampliamenti.

I costi totali ammontano a 65,9 milioni di franchi, 11,2 dei quali saranno forniti dal DFGP sotto forma di prestazioni proprie. Per i rimanenti costi di progetto pari a 54,3 milioni di franchi il Consiglio federale propone al Parlamento un credito d’impegno.