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Ucraina: la consigliera federale Karin Keller Sutter ringrazia i Cantoni per la buona collaborazione

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Oggi la consigliera federale Karin Keller-Sutter ha partecipato all’assemblea plenaria della Conferenza delle direttrici e dei direttori delle opere sociali (CDOS). Ha colto l’occasione per ringraziare i Cantoni per la buona collaborazione nell’ambito dell’alloggio e dell’assistenza delle persone fuggite dall’Ucraina nonché per discutere delle relative sfide.

In pochissimo tempo oltre 45 000 persone provenienti dall’Ucraina hanno cercato protezione in Svizzera. Le ripercussioni di questa guerra pongono la Svizzera dinanzi a una sfida di dimensioni storiche, che può essere affrontata soltanto con una buona collaborazione tra i diversi attori. «Il coordinamento tra Confederazione e Cantoni è efficace», ha affermato Keller-Sutter.

La consigliera federale ha inoltre discusso con i direttori delle opere sociali le esperienze finora maturate nei settori dell’aiuto sociale, dell’alloggio e dell’integrazione. La crisi attuale ha evidenziato che in particolare le prestazioni di aiuto sociale per le persone ammesse provvisoriamente e le persone titolari dello statuto di protezione S possono variare considerevolmente da un Cantone all’altro. Hanno suscitato critiche anche gli indennizzi, alquanto disparati da un Cantone all’altro, versati ai privati che accolgono le persone fuggite.

Un territorio inesplorato sotto vari punti di vista

La consigliera federale Keller Sutter ha sottolineato che occorre flessibilità; il sistema non sarà mai perfetto, ma nel complesso l’atteggiamento costruttivo di tutti permette di risolvere in maniera soddisfacente i problemi. «Questa guerra e il flusso di rifugiati continueranno per molto tempo a rappresentare un’enorme sfida. Entriamo in un territorio sotto vari punti di vista inesplorato» ha concluso la consigliera federale.

Varie prestazioni per le persone in cerca di protezione provenienti dall’Ucraina

Nelle sue considerazioni dinanzi ai direttori delle opere sociali, la consigliera federale Keller-Sutter ha illustrato le varie prestazioni di sostegno versate dalla Confederazione per le persone in cerca di protezione provenienti dall’Ucraina. I Cantoni ricevono dalla Confederazione una somma forfettaria di circa 1500 franchi al mese per persona, a cui si aggiungono 3000 franchi per misure di sostegno supplementari, in particolare per l’apprendimento della lingua. Inoltre, la Segreteria di Stato della migrazione ha appena messo a concorso un progetto destinato alle persone con esigenze particolari. Da maggio, tramite questo progetto i Cantoni possono domandare un sostegno finanziario destinato a misure volte a stabilizzare e ad attivare le risorse delle persone fuggite. Ne possono beneficiare i rifugiati riconosciuti, le persone ammesse provvisoriamente e anche le persone in cerca di protezione provenienti dall’Ucraina titolari di uno statuto di protezione S. Questo sostegno può consistere in un mentorato oppure anche in progetti collettivi, ad esempio nel campo dell’orticultura oppure in centri di quartiere ed associazioni. Il sostegno mira a evitare l’isolamento sociale di queste persone, potenziare le risorse esistenti e alleviare i problemi psicosociali.

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