In futuro, i controlli per l’imposta sul valore aggiunto (IVA) effettuati presso contribuenti svizzeri potranno avere luogo anche nel Liechtenstein e viceversa. Inoltre, i collaboratori dell’Amministrazione delle contribuzioni del Liechtenstein potranno ottenere informazioni doganali tramite una procedura di richiamo. Queste disposizioni modificate entrano in vigore il 4 dicembre 2019. Il Consiglio federale ha accolto queste modifiche in occasione della sua seduta del 20 novembre 2019.

In futuro i collaboratori dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) potranno controllare le imprese assoggettate all’IVA in Svizzera anche nel territorio del Liechtenstein e viceversa. Finora il controllo per l’IVA non poteva essere effettuato laddove auspicato dall’assoggettato o dove ragionevole nell’ottica dell’Amministrazione delle contribuzioni, a causa della mancanza di una base giuridica. È il caso, ad esempio, quando i libri contabili si trovano presso il fiduciario nell’altro Stato contraente o quando l’impresa vi ha uno stabilimento d’impresa.

La seconda modifica riguarda l’imposta sull’importazione di beni che l’Amministrazione federale delle dogane (AFD) riscuote sia in Svizzera che nel Liechtenstein. Finora l’AFD e l’Amministrazione delle contribuzioni del Liechtenstein si scambiavano per telefono i dati riguardanti i contribuenti del Principato, nella misura necessaria per l’adempimento dei propri compiti. In futuro lo scambio di dati potrà avvenire per via elettronica e tramite procedura di richiamo. La legge sull’IVA del Liechtenstein prevede che i collaboratori dell’AFD possano accedere per via elettronica a determinati dati dell’Amministrazione delle contribuzioni del Principato già dal 1° gennaio 2018. Adeguando l’accordo ciò varrà anche nell’altro senso.Ai fini dell’IVA la Svizzera e il Principato del Liechtenstein costituiscono territorio comune d’applicazione. Ciò è disciplinato in un trattato e in un accordo. Quest’ultimo viene adeguato tramite la decisione in questione.