Nel 2021 il Centro danni DDPS ha registrato 7163 casi di danno. Ciò equivale a un aumento del 25 per cento rispetto al 2020, anno fortemente caratterizzato dalla pandemia, tornando agli stessi livelli degli anni precedenti. I costi sono ammontati a 15,5 milioni di franchi; nel 2020 ammontavano a 11,9 milioni di franchi.

La Confederazione si assume di principio i rischi per i danni ai suoi valori patrimoniali e per le conseguenze in materia di responsabilità civile delle sue attività. Il Centro danni DDPS è competente per il trattamento di tutti i casi di danno cagionati dall’esercizio di veicoli dell’esercito e della Confederazione e dei danni provocati dall’esercito a terzi.

Nel 2020 i casi di danno sono stati 5710, segnando una diminuzione del 25 per cento. Tale diminuzione è da ricondurre alla pandemia di COVID-19. In particolare, la riduzione del volume di traffico dovuta a varie misure e il rinvio di impieghi a livello di servizio militare hanno ridotto la frequenza degli incidenti e dei danni. Con 7163 casi, nel 2021 si sono raggiunti nuovamente i livelli degli anni precedenti la pandemia di COVID-19; nel 2019 erano stati trattati 7273 casi.

Nel 2021 per la liquidazione dei sinistri sono stati spesi 15,5 milioni di franchi. Nel 2020 e nel 2019 i costi ammontavano rispettivamente a 11,9 e a 13,3 milioni di franchi. Nel dettaglio, i danni ai veicoli della Confederazione sono ammontati a 10,7 milioni di franchi e i danni ai veicoli di terzi a 1,1 milioni di franchi. Per la liquidazione dei danni alle colture e dei danni materiali cagionati dall’esercito sono stati spesi 3 milioni di franchi. Per i danni a terze persone sono stati pagati circa 560 000 franchi. Sul fronte delle entrate si sono registrati regressi e partecipazioni al risarcimento dei danni pari a 685 000 franchi.