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Il 30 giugno 2021, il Consiglio federale ha adottato il messaggio all’attenzione del Parlamento sulla proroga di quattro anni della moratoria sulla coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) in agricoltura. La moratoria riguarda anche i prodotti ottenuti con le nuove tecniche di ingegneria genetica.

In Svizzera gli organismi geneticamente modificati (OGM) possono essere coltivati solo a scopi di ricerca. Dall’adozione di un’iniziativa popolare in tal senso nel 2005, nel nostro Paese vige una moratoria sull’uso di OGM nell’agricoltura. Il Parlamento ha prorogato questa moratoria tre volte, l’ultima fino al dicembre 2021. Il Consiglio federale chiede ora un’ulteriore proroga fino a fine 2025. Da un lato, l’agricoltura e una parte dei consumatori non hanno interesse alla revoca della moratoria. Dall’altro, è ancora prematuro regolamentare in modo completo tutte le questioni relative all’applicazione della legge sull’ingegneria genetica (LIG), in particolare per quanto riguarda le nuove tecniche di ingegneria genetica.

Il Consiglio federale sostiene la ricerca e lo sviluppo di nuove tecniche di ingegneria genetica. Alcuni attori vedono in queste tecniche un potenziale per introdurre innovazioni nei settori della farmacologia, della medicina, dell’industria e dell’agricoltura. Altri, tuttavia, esprimono preoccupazioni, segnatamente per quanto riguarda la sicurezza dei prodotti e dell’ambiente. Già nel novembre 2018, in seguito all’analisi della situazione condotta congiuntamente dal Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) e dal Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), il Consiglio federale aveva deciso che questi nuovi metodi avrebbero dovuto essere considerati come tecniche di ingegneria genetica e, come tali, soggetti alla LIG.

La proroga della moratoria proposta dal Consiglio federale ha riscosso ampio consenso da parte dei Cantoni e delle altre cerchie interessate (cfr. rapporto sui risultati della consultazione allegato). La durata della moratoria dovrà essere utilizzata per approfondire le conoscenze relative alle nuove tecniche di ingegneria genetica. Il Consiglio federale risponderà alle domande ancora pendenti nel quadro del rapporto in adempimento del postulato 20.4211 depositato dalla consigliera nazionale Isabelle Chevalley (GL, VD). Al contempo esaminerà anche gli sviluppi nell’UE.