In occasione dell’odierna Giornata mondiale della pesca, il Dipartimento del territorio (DT) intende richiamare l’attenzione della popolazione su questa attività, sottolineandone la valenza, in special modo in termini di sostenibilità, nonché per riaffermare l’importanza della protezione e della valorizzazione degli ecosistemi acquatici.

La pesca è una sana attività all’aperto che permette di trascorrere qualche ora di svago a diretto contatto con la natura.
Sostenibilità ed etica sono due dei principali elementi che caratterizzano un esercizio della pesca responsabile. Nella fattispecie è importante che la pesca sia praticata in modo sostenibile per assicurare a lungo termine la diversità naturale e l’abbondanza delle specie indigene di pesci, come pure contenerne il loro sfruttamento.
Nel Cantone Ticino, la pesca è rispettosa delle specie in difficoltà e a rischio d’estinzione, dei periodi riproduttivi delle specie ittiche principali e di pregio, come pure dell’equilibrio tra le specie autoctone riconosciute come patrimonio ittico.
Dal punto di vista etico, per la pesca dilettantistica si raccomanda inoltre di catturare pesci limitatamente al proprio fabbisogno, il che equivale, per di più, a poter disporre di un prodotto di qualità a chilometro zero.
Non da ultimo, la pesca rappresenta una tradizione da salvaguardare, sia nella sua declinazione professionale, sia in quella definita dilettantistica.

Tutela e recupero degli ecosistemi acquatici

La bellezza del nostro patrimonio naturalistico e paesaggistico, caratterizzato da un territorio particolarmente suggestivo e dalla presenza di acque cristalline, offre luoghi incantevoli per esercitare la pesca: lungo i corsi d’acqua, sui grandi laghi e nei numerosi laghetti alpini. Ma senza acqua né un ecosistema in equilibrio, non ci sono pesci. Pertanto occorre continuare a garantire la tutela e il recupero degli ecosistemi acquatici. Compiti, questi, promossi e seguiti dagli uffici cantonali competenti in stretta collaborazione con i Comuni, i locali consorzi per la manutenzione delle arginature, la Federazione Ticinese per l’Acquicoltura e la Pesca (FTAP) con le sue 14 società affiliate e le associazioni ambientaliste come WWF e Pro Natura.

La pesca in Ticino

Il tema della pesca in Ticino è molto sentito, come dimostrano i dati registrati negli scorsi anni. Stando alle ultime statistiche disponibili, nel corso del 2018 sono state rilasciate 4’006 patenti annuali per la pratica della pesca dilettantistica in Ticino, in linea con quelle staccate nel 2017 (4’157) e nel 2016 (4’046). A queste vanno aggiunti, circa 1’600 libretti gratuiti per ragazzi con meno di 14 anni, pure assoggettati alla statistica di pesca. Infine, oltre alle patenti annuali, ogni anno vengono pure emesse patenti turistiche con una validità di 2 o 7 giorni; in media negli scorsi anni ne sono state rilasciate circa 1’600.

Le attività di acquicoltura

Habitat naturali e in equilibrio sono un’ottima premessa per garantire nel tempo delle popolazioni di pesci stabili e in grado di autosostenersi attraverso la riproduzione naturale. A complemento della stessa e per far fronte a eventi imprevisti quali alluvioni, periodi di siccità o fenomeni di inquinamento, per le specie ittiche di pregio, le numerose società di pesca affiliate alla FTAP e ad Assoreti svolgono una fondamentale attività nelle piscicolture cantonali o d’interesse cantonale, producendo materiale ittico di qualità destinato al ripopolamento delle acque pubbliche.
Tutte queste azioni concorrono a garantire nel tempo un’attività di pesca sostenibile attraverso uno sfruttamento responsabile del patrimonio ittico indigeno.