Nell’ambito del noto progetto di risanamento della stazione di pompaggio e trattamento dell’acqua potabile di Capo San Martino che fa capo all’Azienda Acqua Potabile-AAP di Paradiso e che prevede il rinnovo delle installazioni e la posa di una nuova condotta di captazione a lago, nel corso della procedura per ottenere la licenza edilizia, nel corso del 2019, sono state effettuate verifiche che hanno purtroppo evidenziato sul fondo del lago la presenza di materiali bituminosi – idrocarburi policiclici aromatici (PAK).

Il Municipio aveva immediatamente informato del rinvenimento di inquinanti gli enti competenti come UPAAI – Ufficio della protezione delle acque e dell’approvvigionamento idrico, Laboratorio cantonale, URSI – Ufficio dei rifiuti e dei siti inquinati, riferendo in dettaglio, anche tramite incontri diretti.

L’Esecutivo ha inoltre deciso di procedere con il completo risanamento del sedime a lago in zona Capo San Martino, sotto la guida di esperti del settore, anche in modo da proseguire in tempi brevi con la ristrutturazione e risanamento della stazione di trattamento e pompaggio San Martino con una tecnologia nuova, attuale e collaudata, secondo i dettami raccomandati dall’Ufficio federale della sanità pubblica.

AAP esegue da decenni, regolari analisi mensili, trimestrali e annuali dell’acqua greggia che hanno sempre dato risultanze negative relativamente all’inquinamento e con risultanze positive per la qualità dell’acqua. In particolare, da quando si è venuti a conoscenza del problema sul fondale, ovvero da un anno e mezzo, vengono effettuate anche specifiche analisi regolari dell’acqua greggia con frequenza trisettimanale, intese a trovare eventuali presenze di PAK, ottenendo valori ben al di sotto dei limiti consentiti e che non hanno mai evidenziato rischi per la potabilità dell’acqua o per la salute della popolazione.I dati desunti dalle analisi hanno sempre evidenziato valori significativamente inferiori (10 volte inferiori) rispetto a quelli

stabiliti dall’Ordinanza federale (OPPD) sull’acqua potabile del Dipartimento federale dell’interno.

L’origine dell’inquinamento è con buona probabilità conseguenza dell’attività di un impianto comunale di produzione del gas per uso domestico dal 1907 ai primi anni 1940. Dal processo di distillazione del carbone per produrre gas, veniva generato anche catrame come sottoprodotto di scarto che era presumibilmente in parte scaricato sul fondo delle acque del lago. Dopo l’abbandono della produzione di gas, il sito degli impianti venne ritenuto adatto alla costruzione di una stazione di pompaggio e trattamento dell’acqua che venne inaugurata nel 1965.

Municipio e AAP, in stretto coordinamento con gli Uffici competenti (Ufficio dei rifiuti e dei siti inquinati, Ufficio della protezione delle acque e dell’approvvigionamento idrico e il Laboratorio cantonale) sono attivi nell’effettuare ulteriori approfondimenti tecnici. Inoltre, si stanno valutando possibili soluzioni alternative per l’approvvigionamento di acqua potabile durante i lavori e sono in corso valutazioni dei costi e dei tempi.

Tutto questo si inserisce nel quadro di una vera e propria investigazione di dettaglio, per poi procedere al progetto di risanamento completo che sarà elaborato anche sulla base delle indicazioni del Cantone e della Confederazione, al fine di asportare il materiale inquinato e permettere la partenza del progetto di rinnovo della Stazione a lago.

Le fasi preliminari ed iniziali di studio della situazione del fondale sono state sin dall’inizio accompagnate dall’intervento costante di uno Studio specializzato di consulenza ambientale. IFEC ingegneria SA è uno studio d’ingegneria attivo in Svizzera, e soprattutto in Cantone Ticino.