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Influenza aviaria: revocate le misure

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Il 1° aprile 2022 scadranno le misure applicate ai grandi insiemi di acque per la protezione del pollame da cortile dall’influenza aviaria. Il rischio di introduzione della malattia si è ridotto, poiché la maggior parte degli uccelli migratori ha lasciato i ricoveri invernali.

Quest’inverno, mentre l’influenza aviaria dilagava in tutta Europa, in Svizzera si sono ammalati solo pochi uccelli: in un’azienda avicola nel Cantone di Zurigo, nel Cantone di Sciaffusa sul Reno e nel Parco zoologico di Berna. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), d’intesa con le autorità cantonali, ha immediatamente ordinato le misure di protezione necessarie ed è stato in grado di prevenire un’ulteriore diffusione della malattia. Poiché la situazione epizootica si è calmata, le autorità veterinarie revocano le misure contro l’influenza aviaria.

Il pollame da cortile è stato protetto in modo efficace

Già lo scorso novembre le autorità veterinarie avevano imposto misure lungo i grandi insiemi di acqua dell’Altopiano svizzero dopo la comparsa di un focolaio di influenza aviaria in un’azienda avicola amatoriale nel Cantone di Zurigo. Con l’istituzione delle zone di controllo e di osservazione è stato impedito il contatto tra il pollame da cortile e gli uccelli selvatici. Attraverso misure rigorose, il Parco zoologico di Berna è stato in grado di prevenire la diffusione della malattia, scoppiata in febbraio. A Sciaffusa, la scoperta di un gabbiano morto a causa dell’epizoozia è rimasto un caso isolato.

Improbabile ulteriore diffusione in Svizzera

Le analisi dimostrano che i casi di influenza aviaria si verificano ancora in quasi tutta Europa; ciononostante, il picco dell’attuale epidemia di influenza aviaria è stato raggiunto nella seconda settimana di gennaio 2022, e ora il numero di casi è in calo. Anche il rischio di introduzione da parte degli uccelli migratori è ridotto, dato che la maggior parte di loro ha già lasciato le zone di svernamento o ha raggiunto le aree di estivazione. L’USAV continua a monitorare con attenzione la situazione epizootica. 

Anche se è estremamente improbabile che gli esseri umani vengano infettati dal virus dell’influenza aviaria, è importante seguire la seguente misura preventiva: le persone che si imbattono in carcasse di uccelli selvatici sono pregate per prudenza di non toccarle e di segnalare il ritrovamento agli organi di polizia o al guardiacaccia.

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