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Infrastrutture critiche in rete per gestire le emergenze

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Nell’ambito del progetto Interreg Sicurezza delle Infrastrutture Critiche transfrontaliere (SICt) è stato siglato oggi a Giornico un accordo tra la Polizia cantonale ticinese, rappresentata dal capitano Marco Guscio, e Regione Lombardia, rappresentata dal Direttore pro-tempore della Direzione Generale Territorio e Protezione Civile Roberto Laffi. L’accordo è relativo all’utilizzo, alla promozione e all’adesione da parte di soggetti interessati alla Piattaforma Infrastrutture Critiche.

La Piattaforma è uno strumento informatico di supporto alle decisioni riguardanti la sicurezza delle infrastrutture critiche, in particolare a quelle dedicate al trasporto (stradale e ferroviario) poiché consente la consultazione, l’elaborazione e lo scambio di informazioni, al fine di promuovere la gestione condivisa degli eventi che possono avere impatti sulla continuità del loro servizio. Serve pure per elaborare, nell’ambito delle attività ordinarie finalizzate alla prevenzione dei rischi, strategie operative e documenti di pianificazione. L’accordo prevede che le parti contraenti si impegnino a promuovere attivamente l’adesione alla Piattaforma da parte dei soggetti coinvolti nella gestione e nella sicurezza delle infrastrutture critiche. A tale scopo possono realizzare iniziative di comunicazione, di formazione e partecipare a workshop, convegni e manifestazioni in cui presentarla. Inoltre valutano congiuntamente le richieste di adesione all’iniziativa pervenute da parte di soggetti interessati tramite la compilazione e la sottoscrizione dell’Atto di adesione.

L’iniziativa è legata al progetto SICt promosso da Regione Lombardia (capofila di progetto), dalla Polizia cantonale ticinese (capofila svizzero), dal Cantone Ticino, dal Politecnico di Milano e dalla Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI). Progetto che ha quale obiettivo di accrescere la capacità di gestione di eventi di portata transfrontaliera, sia relativi alle attività umane sia di origine naturale, che possono colpire le infrastrutture critiche situate tra la zona sud del Canton Ticino e le province di Como, Lecco, Varese, potenziando attraverso la cooperazione transfrontaliera le capacità di monitoraggio e i flussi informativi tra i soggetti coinvolti. Gli obiettivi perseguiti sono quelli di:

  • accrescere la condivisione di conoscenze e informazioni sulle infrastrutture critiche transfrontaliere tra Italia e Svizzera, con particolare riferimento alle infrastrutture di trasporto (stradale e ferroviario) che attraversano l’area transfrontaliera di progetto e che rappresentano importanti e strategici corridoi per il trasporto di persone e merci;
  • rafforzare le capacità congiunte di gestione delle conseguenze relative all’interruzione parziale o totale, di infrastrutture critiche di interesse transfrontaliero;  
  • verificare l’efficacia del sistema di cooperazione per il monitoraggio e la gestione di eventi nell’area transfrontaliera del progetto.    

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